Apple sfida OpenAI: in arrivo un “AirTag” con fotocamera per l’AI
Negli ultimi mesi il lavoro di Apple sull’intelligenza artificiale sta vivendo un periodo piuttosto turbolento, eppure emergono nuovi progetti che mostrano come l’azienda provi ancora a esplorare strade diverse. Tra questi spunta un dispositivo indossabile, descritto come grande quanto un AirTag, che vorrebbe introdurre un approccio del tutto nuovo alla cattura dell’ambiente circostante.
Le informazioni arrivano da un report di The Information, che parla di un accessorio in fase davvero iniziale. Alcuni dettagli, però, delineano già un’idea abbastanza precisa di cosa Apple stia provando a realizzare.
Un dispositivo indossabile dalle forme minimali
Il progetto ruota attorno a un piccolo disco piatto e circolare, dotato di una scocca in alluminio e vetro. Gli ingegneri mirano a ottenere dimensioni simili a un AirTag, con uno spessore leggermente maggiore. L’obiettivo è proporre un dispositivo poco invasivo, pensato per essere indossato in modo semplice.
La parte frontale ospiterebbe due fotocamere: una con ottica standard e una con ottica grandangolare, entrambe progettate per scattare foto e registrare video dell’ambiente attorno alla persona che lo porta.
La risoluzione, secondo il report, non è stata ancora definita, ma la presenza dei due moduli suggerisce un tentativo di coprire situazioni di ripresa differenti.
Accanto ai sensori fotografici troveremmo tre microfoni, destinati a catturare i suoni nelle immediate vicinanze del dispositivo. Apple avrebbe inoltre previsto un piccolo altoparlante, un pulsante fisico sul bordo e un sistema di ricarica magnetica a induzione, simile a quello utilizzato sulla linea Apple Watch.
Lo scenario di mercato e i tempi di sviluppo
Secondo le fonti citate, Apple punterebbe a un lancio non prima del 2027, anche se il progetto potrebbe essere modificato o addirittura annullato, dato lo stadio ancora sperimentale. L’azienda starebbe accelerando lo sviluppo per non rimanere indietro rispetto al primo indossabile di OpenAI, previsto per il 2026.
Il contesto, però, non si mostra particolarmente semplice. Il report ricorda le difficoltà incontrate da Humane con il suo AI Pin, dispositivo che nel 2024 non ha raggiunto nemmeno 10.000 unità vendute e ha sofferto problemi di autonomia e di reattività nelle risposte.
Una parte dell’azienda è poi passata a HP per circa 116 milioni di dollari (convertibili in circa 106 milioni di euro). La situazione dimostra come il settore degli indossabili basati su AI richieda scelte molto ponderate.
La notizia arriva inoltre mentre Apple riorganizza nuovamente la propria strategia legata all’intelligenza artificiale, dopo la partenza del responsabile John Giannandrea, le promesse non mantenute durante la WWDC 2024 e la recente collaborazione con Google, che fornirà Gemini come base per il nuovo Siri e altre funzioni di Apple Intelligence. In parallelo, una precedente indiscrezione di Bloomberg citava lo sviluppo di un’interfaccia più simile ad un chatbot per iOS 27.
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