Toscana

appello dei sindaci maremmani per il No

Grosseto. “Nel rispetto del giuramento prestato sulla Costituzione e del mandato ricevuto dalle nostre comunità, noi sindache e sindaci della provincia di Grosseto riteniamo doveroso esprimere pubblicamente la nostra posizione in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla giustizia: andremo a votare e voteremo No. Lo facciamo con senso di responsabilità e con la consapevolezza che ogni intervento sulla Costituzione richiede equilibrio, visione e attenzione agli effetti concreti sulla vita dei cittadini”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono i sindaci e le sindache di alcuni Comuni maremmani: Francesco Limatola (Roccastrada), Irene Marconi (Massa Marittima), Elena Nappi (Castiglione della Pescaia), Cinzia Pieraccini (Castel del Piano), Gianfranco Chelini (Capalbio), Stefania Ulivieri (Gavorrano), Bice Ginesi (Scansano), Federico Balocchi (Santa Fiora), Giacomo Termine (Monterotondo Marittimo).

“Riteniamo che la riforma oggetto del referendum non intervenga sulle criticità che da anni interessano la giustizia italiana, come la durata eccessiva dei procedimenti e la carenza di personale, fino alle condizioni degli istituti penitenziari, ma si concentri su aspetti che non rispondono alle priorità del Paese – sottolineano i sindaci -. Sollecitiamo piuttosto il Governo e il Parlamento ad affrontare i problemi strutturali ancora irrisolti che pesano sulle nostre comunità. La Costituzione rappresenta un punto di equilibrio alto e condiviso, che non deve essere modificato senza una reale necessità e senza un chiaro beneficio per i cittadini. Migliorare il funzionamento della giustizia è un obiettivo imprescindibile, ma deve essere perseguito con strumenti adeguati, concreti e coerenti con i principi costituzionali”.

“Per queste ragioni noi sindache e sindaci il 22 e 23 marzo – termina la notavoteremo No”.


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