appalto assegnato, cantiere possibile dal 2027
Per anni è stato poco più di un progetto custodito negli archivi amministrativi, evocato a ogni discussione sulla mobilità del quadrante sud della Capitale.
Il Ponte dei Congressi, immaginato per collegare l’autostrada Roma-Fiumicino con il quartiere Eur e alleggerire uno dei nodi più congestionati della città, torna ora a muoversi dopo una lunga fase di stallo.
Con l’assegnazione dell’appalto da parte di Anas, l’opera compie un passaggio decisivo e si avvicina, almeno sulla carta, alla fase dei cantieri.
È una storia lunga quasi quanto l’attesa dei romani. L’idea di un nuovo attraversamento del Tevere in questo tratto risale a oltre vent’anni fa, quando il progetto venne inserito tra le infrastrutture strategiche per migliorare i collegamenti tra il Grande Raccordo Anulare e l’Eur.
Da allora il percorso è stato tutt’altro che lineare: passaggi burocratici complessi, revisioni progettuali e problemi legati ai finanziamenti hanno rallentato più volte la realizzazione.
Un primo tentativo concreto di avviare i lavori era arrivato nel 2021, quando il Provveditorato alle opere pubbliche aveva pubblicato una gara per la costruzione dell’infrastruttura. L’iniziativa, però, si era conclusa con un nulla di fatto: nessuna impresa aveva presentato offerte.
A pesare era stato soprattutto l’aumento dei costi delle materie prime, che aveva reso non più sostenibile l’importo previsto per l’opera, allora fissato a 146 milioni di euro.
Per rilanciare il progetto si è resa necessaria una nuova procedura. Anas, società del gruppo Ferrovie dello Stato incaricata dell’intervento, ha bandito una nuova gara con una base d’asta sensibilmente più alta, pari a 218,5 milioni di euro.
Questa volta l’appalto ha trovato un aggiudicatario, portando il valore complessivo dell’investimento a sfiorare i 300 milioni di euro.
L’assegnazione è al momento provvisoria e dovrà essere seguita dalle verifiche tecniche e amministrative previste dalla normativa prima della conferma definitiva.
Il Ponte dei Congressi rientra tra le opere inserite nel programma degli interventi collegati al Giubileo 2025 ed è seguito dalla struttura commissariale guidata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Nonostante questo, i tempi restano inevitabilmente lunghi.
Dopo la conclusione delle verifiche sull’aggiudicazione, il cronoprogramma indica l’avvio del cantiere nel 2027.
Da quel momento serviranno circa cinque anni di lavori, con una conclusione stimata attorno al 2032.
Il progetto non si limita alla costruzione di un semplice ponte. L’infrastruttura principale avrà una lunghezza di circa 200 metri e attraverserà il Tevere collegando le due sponde del fiume.
Accanto all’opera è previsto anche un sistema stradale organizzato ad anello, con rampe a senso unico pensate per facilitare i collegamenti sia verso il centro di Roma sia verso l’autostrada per Fiumicino.
Il piano include inoltre piste ciclabili, percorsi pedonali e la realizzazione di un nuovo parco fluviale lungo il Tevere, con l’obiettivo di integrare l’infrastruttura in un progetto più ampio di riqualificazione urbana e ambientale.
La nuova opera è pensata soprattutto per intervenire su uno dei punti più delicati della mobilità romana.
Oggi, infatti, il traffico tra il quadrante sud della città e il raccordo anulare si concentra in gran parte sul ponte della Magliana, che rappresenta di fatto l’unico attraversamento diretto del fiume in quell’area.
Il Ponte dei Congressi dovrebbe quindi contribuire a distribuire meglio i flussi di traffico e a ridurre la pressione su un’infrastruttura ormai vicina alla saturazione.
L’aggiudicazione dell’appalto ha riacceso anche il dibattito politico. Il deputato di Fratelli d’Italia, Luciano Ciocchetti, ha rivendicato il ruolo del governo attuale nel fornire l’impulso decisivo:
“Dopo due decenni di chiacchiere, questo esecutivo ha garantito i finanziamenti necessari per dare a Roma Capitale le risorse che meritava. Il Ponte dei Congressi cambierà radicalmente la mobilità sud.”
Insomma, per i romani l’attesa non è ancora finita. Ma dopo vent’anni di rinvii e gare andate a vuoto, il Ponte dei Congressi sembra finalmente intravedere la strada che porta dal progetto alla realtà.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





