Apocalisse: Dürer e Kondor a Budapest
24 maggio 2026 – ore 15:30 – Questo giovedì al Museo delle Belle Arti di Budapest ha inaugurato la mostra “Apocalisse. Profezie bibliche da Dürer a Béla Kondor”, dedicata alle rappresentazioni del Libro della Rivelazione nella storia dell’arte europea, dal Rinascimento nordico di Albrecht Dürer alla scena ungherese contemporanea di Béla Kondor, passando per il simbolismo di Odilon Redon, le cui opere sono accomunate da un afflato mistico. Hanno ispirato l’iconografia cristiana per oltre cinquecento anni le visioni di San Giovanni Evangelista sulla fine dei tempi che, tradotte in arti grafiche (incisioni, stampe, xilografie, litografie e così via), ora sono state raccolte dalla curatrice, la storica dell’arte Szilvia Bodnár, attingendo al patrimonio custodito nel Museo di Belle Arti (Collezione di Stampe e Disegni, Galleria dei Vecchi Maestri, Collezione dell’Antico Ungheria) e nella Galleria Nazionale Ungherese (Collezione di Stampe e Disegni, Collezione di Arte Contemporanea). Come si legge nella descrizione dell’esposizione, una simile composizione è stata influenzata dall’attualità, caratterizzata da guerre ed epidemie, capaci di darci l’impressione di vivere in un’era biblica. “Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo”, è il passo di Giovanni scelto a corredo della mostra, visitabile nella capitale ungherese fino al 20 settembre 2026. L’immagine in copertina di questo articolo è solamente emblematica: un’opera di Dürer, ma custodita al Museo Correr di Venezia (crediti fotografici a questo link).
Articolo di Lilli Goriup




