Antonio Banderas: «Dopo l’infarto mi sono avvicinato alla famiglia. È stato il periodo più difficile della mia vita»
L’attore 65enne, negli anni ’90, considerato uno dei sex symbol di Hollywood, parla ai giornalisti anche del suo rapporto con l’Italia. «Sono stato alla Mostra del Cinema di Venezia da giovanissimo con il film Requiem per un contadino spagnolo, ricordo di aver incontrato Sergio Leone e visto Adriano Celentano che lanciava secchiate d’acqua sui giornalisti. Non so che cosa fosse successo», ride. «In Italia non mi sono mai sentito uno straniero. Sento il polso della gente, il loro ritmo».
Ricorda anche uno dei suoi primi film girati a Hollywood, il cult Intervista col vampiro con Brad Pitt e Tom Cruise. «Avevo un coach per migliorare il mio pessimo inglese. Con i denti da vampiro mi morsicavo la lingua e non riuscivo a pronunciare le parole. Ho dovuto doppiare i dialoghi. Alla fine me la sono cavata».
E su Hollywood dice: «Non faccio parte dell’ambiente di Hollywood che è molto tossico. Tutti noi sempre pensiamo di fare solo quello che amiamo fare, ma lo confesso, accetto anche film perché mi pagano per recitare».
Prossimamente vedremo Antonio Banderas nel film Tony, un biopic sullo chef Anthony Bourdain, morto suicida nel 2018. «Raccontiamo la prima parte della sua vita, quando Bourdain incomincia a drogarsi e a entrare in depressione, ma si avvicina all’arte culinaria grazie a un ristoratore, il personaggio che interpreto».
Source link




