Emilia Romagna

Antonelli limita i danni e strappa la seconda fila pesante a Singapore. “Macchina difficile, ma c’è potenziale”


Nel weekend più spigoloso e complesso della stagione per la Mercedes, Andrea Kimi Antonelli risponde da leader del Mondiale. Sulle stradine insidiose e roventi del Marina Bay Street Circuit, il giovane talento italiano incassa una fondamentale seconda fila nelle qualifiche del Gran premio di Singapore, conquistando la quarta piazzola sullo schieramento di partenza in 1’31″562, a poco meno di due decimi dalla pole position firmata da Max Verstappen.

Dopo una Sprint Race bagnata chiusa al quarto posto, Antonelli ha saputo domare una W17 aggiornata che continua a mostrarsi particolarmente scorbutica. Mentre il compagno di squadra George Russell è rimasto sulla configurazione precedente, il ventenne bolognese si è caricato sulle spalle il compito di portare in pista il nuovo pacchetto aerodinamico e di sviluppo, finalizzato a raccogliere dati cruciali per sciogliere i dubbi emersi nell’ultimo appuntamento in Malesia.

Nonostante una monoposto dall’equilibrio precario e con una finestra di utilizzo estremamente ridotta, il leader del campionato ha espresso una maturità e una costanza di rendimento fondamentali in ottica campionato, tenendosi alle spalle la McLaren di Lando Norris e piazzandosi subito dietro alle due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

“Abbiamo fatto dei miglioramenti sul bilanciamento, ma la macchina resta difficile – afferma Antonelli -. Il potenziale c’è anche se la finestra resta piccola. Il bilanciamento cambia molto a seconda della guida, quando spingi di più. La macchina è più sensibile. È una situazione difficile, però sono contento perché abbiamo fatto dei miglioramenti”.

La prestazione in qualifica garantisce ad Antonelli una posizione privilegiata per gestire il cospicuo tesoretto di 89 punti di vantaggio in classifica generale su Russell, costretto peraltro a scattare dal fondo della griglia a causa della sostituzione della quinta power unit stagionale. In vista dei sessantuno giri della gara domenicale, incognita degrado ed efficienza sulla lunga distanza restano i temi centrali per la freccia d’argento numero 12, ma l’obiettivo del pilota azzurro rimane chiarissimo:

“Spero di poter fare un podio, però non sarà facile. Non sappiamo come andrà questa macchina sul passo gara. Ma sono fiducioso che si potrà fare un buon lavoro”.


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