Antiriciclaggio, in Umbria quasi quattro segnalazioni al giorno di operazioni sospette

di Daniele Bovi
Quasi quattro al giorno, in leggera crescita rispetto all’anno prima. Nel corso del 2025 sono state in tutto 1.390 le segnalazioni di operazioni sospette arrivate dall’Umbria all’Uif, l’Ufficio informazioni finanziarie della Banca d’Italia. A finire nel mirino sono tutte quelle dietro le quali si potrebbe nascondere il riciclaggio di denaro, da destinare verso molteplici attività criminali.
Il rapporto Il dato lo si ricava dall’ultimo rapporto semestrale redatto dall’Uif, l’organo di Bankitalia (istituito nel 2007) che si occupa del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo per Palazzo Koch. Il compito dell’Ufficio è quello di ricevere e acquisire le informazioni riguardanti ipotesi di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo principalmente attraverso segnalazioni di operazioni sospette trasmesse da intermediari finanziari, professionisti e altri operatori.
La procedura A quel punto parte l’analisi finanziaria sui singoli casi, al temine della quale ne viene valutata la rilevanza e, se necessario, l’invio a forze dell’ordine e magistratura, che a quel punto faranno scattare le loro indagini; insomma, guardia alta ma non necessariamente dietro ogni segnalazione si nasconde un’operazione di riciclaggio.
I numeri Per quanto riguarda il secondo semestre dell’anno scorso le segnalazioni sono state 699 contro le 691 dei mesi da gennaio a giugno, per un totale di 1.390; nel 2024 invece erano state 1.366 e, l’anno prima, 1.335. L’incremento è da ascrivere tutto alla provincia di Terni, dove si è passati dalle 281 operazioni sospette del 2024 alle 330 dell’anno dopo, mentre in quella di Perugia c’è stato un calo: da 1.085 a 1.060. Numeri e tendenze che saranno approfonditi a giugno, quando l’Uif pubblicherà il quaderno annuale 2025.
In Italia Venendo al contesto nazionale, nel secondo semestre dell’anno scorso le segnalazioni sono state oltre 81.200, il numero più elevato mai registrato in un singolo semestre, con un incremento del 7,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Complessivamente, nell’intero anno le segnalazioni hanno raggiunto quota 162.058 e, anche in questo caso, si tratta del livello più alto mai conseguito (+11,5 per cento rispetto all’anno prima).
L’aumento Una crescita frutto – spiega l’Uif – della graduale adozione di metodi e strumenti di classificazione automatica delle segnalazioni; banche e Poste, in particolare, hanno incrementato il proprio contributo del 33,6 per cento. In totale si parla di segnalazioni per oltre 48 miliardi di euro, 3 in meno rispetto all’anno prima, con una riduzione dell’importo medio per segnalazione: la metà è sotto i 50mila euro. A livello provinciale, Milano, Prato, Napoli, Reggio Emilia e Trieste registrano i numeri più alti di segnalazioni in rapporto alla popolazione.
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