«Antidolorifici: il miglior modo di peggiorare il mal di schiena»
SALUTE – «La soluzione non è smettere di assumere antidolorifici di colpo o “stringere i denti”, ma iniziare a lavorare su ciò che il corpo non sta più gestendo bene. Attraverso un percorso di attività fisica mirata, costruito sulla persona, sui suoi limiti e sui suoi movimenti reali. Perché muoversi senza criterio, quando c’è già dolore, può peggiorare la situazione. Se vuoi capire da dove nasce davvero il tuo mal di schiena e cosa puoi fare in modo concreto, puoi prenotare una valutazione con il Metodo Atraining»

«Ogni volta che prendi un antidolorifico per la schiena, stai facendo una scelta.
Non solo contro il dolore…ma anche contro il tuo corpo. Perché mentre da una parte il dolore si spegne, dall’altra qualcosa continua a crescere e peggiorare senza che tu te ne accorga.
Il dolore scende, riesci a lavorare, a stare in piedi, a portare a termine gli impegni della tua giornata. Ma c’è una cosa che quasi nessuno ti dice: quello che stai spegnendo non è il problema. È solo il segnale.
E mentre continui a prendere antidolorifici, il corpo non sta migliorando. Sta imparando a convivere con uno squilibrio sempre più profondo. È come guidare con una spia rossa accesa sul cruscotto dell’auto… ma coperta con del nastro adesivo nero. Non la vedi più, ma il motore continua a rovinarsi e nel frattempo nasce un secondo problema, che si aggiunge all’altro e lo peggiora.
Gli antidolorifici, soprattutto quelli più usati per la schiena (i FANS) passano dallo stomaco e lo stressano ogni volta che li assumi. All’inizio può essere solo un fastidio leggero ma è un attimo che si arriva al bruciore e poi al dolore vero.
A causa di un uso troppo prolungato di antidolorifici, non è raro arrivare a situazioni più serie come gastrite, ulcere o sanguinamenti che aggravano ulteriormente il mal di schiena. Quando stomaco e intestino si infiammano diventano complici per far peggiorare l’infiammazione alla schiena, il corpo si irrigidisce e perde stabilità. Questo significa che la schiena inizia ad adattarsi a questo squilibrio: lavora di più, si affatica prima e diventa più sensibile al dolore.
Risultato? Mentre provi a spegnere il dolore con gli antidolorifici… stai causando un altro problema che peggiorerà ancora di più il tuo mal di schiena. Secondo dati riportati da Agenzia Italiana del Farmaco, l’uso continuativo degli antidolorifici è tra le principali cause di complicanze gastrointestinali. E c’è un numero che fa capire meglio cosa sta succedendo davvero.
L’assunzione frequente di FANS può aumentare il rischio di problemi gastrointestinali, alcune analisi pubblicate su The Lancet, mostrano che fino al 20–30% delle persone che li assume con regolarità sviluppa alterazioni a livello dello stomaco, spesso senza sintomi nelle fasi iniziali.
Questo significa una cosa molto concreta: mentre pensi di “gestire” il mal di schiena…
potresti già avere un secondo problema che sta crescendo in silenzio e come in un circolo vizioso, ti farà avere ancora più mal di schiena.
Il punto è che il dolore alla schiena non arriva per caso.
È il risultato di come ti muovi ogni giorno: movimenti ripetuti male, rigidità e poca capacità di controllare il corpo nel tempo.
Ed è proprio qui che devi fare una scelta, perché gli antidolorifici possono togliere il dolore per qualche ora… ma non cambiano il modo in cui il tuo corpo si muove. E se quello non cambia, il problema resta. L’unico modo per migliorare davvero è lavorare su come il corpo si muove. Un percorso di attività fisica mirata serve a permette al corpo di imparare a muoversi meglio eliminano gli adattamenti che causano il mal di schiena. Quando il corpo torna a funzionare meglio, anche la schiena smette di essere affaticata… e il dolore inizia a ridursi in modo concreto. Il problema è che molte persone provano a fare qualcosa da sole, senza sapere cosa davvero serve al loro corpo, e al primo fastidio si fermano.
Così non cambia nulla. Per questo serve un lavoro guidato, costruito sulla persona, sui suoi limiti e su come si muove davvero ogni giorno.
La soluzione non è smettere di assumere antidolorifici di colpo o “stringere i denti”, ma iniziare a lavorare su ciò che il corpo non sta più gestendo bene. Attraverso un percorso di attività fisica mirata, costruito sulla persona, sui suoi limiti e sui suoi movimenti reali. Perché muoversi senza criterio, quando c’è già dolore, può peggiorare la situazione.
Se vuoi capire da dove nasce davvero il tuo mal di schiena e cosa puoi fare in modo concreto, puoi prenotare una valutazione con il Metodo Atraining cliccando il bottone qui e compilando il form».
Palestra Atraining
Viale 1° Maggio n°5
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