Scienza e tecnologia

Anthem è morto ma un ex BioWare ha un piano da 10$ milioni per riportarlo in vita

Alla fine, Electronic Arts ha spento i server di Anthem ponendo fine al tortuoso viaggio di uno dei titoli più sfortunati mai nati tra gli studi di BioWare. Eppure, c’è ancora chi è convinto che il mondo di Anthem avrebbe ancora qualcosa da dire.

In un video pubblicato di recente intitolato “La verità su ciò che è successo ad Anthem”, Mark Darrah, in passato uno dei principali autori della serie di Dragon Age, ha delineato un piano in tre punti per un reboot single-player del gioco, stimando un costo totale di 10 milioni di dollari.

Per raggiungere questo obiettivo, innanzitutto, il comparto tecnico di Anthem dovrebbe essere aggiornato per le piattaforme di ultima generazione come PS5, Xbox Series X|S e Switch 2, consentendogli di raggiungere i 60 FPS fissi e una grafica migliorata. In secondo luogo, Anthem dovrebbe diventare un’esperienza single player, tornando a ciò che BioWare ha sempre saputo fare meglio. L’ultimo passo, di gran lunga il più costoso, prevede l’integrazione di compagni di squadra controllati dall’IA per sostituire il requisito originale di quattro giocatori, offrendo un’esperienza in vero stile BioWare incentrata sulla profondità narrativa e su dinamiche che i fan storici dello studio conoscono bene.

Tuttavia, è lo stesso Darrah a ritenere improbabile che EA dia vita ad un progetto simile: il piano da 10 milioni di dollari è in netto contrasto con la visione originale di Anthem, un titolo live-service always online. Eppure, l’autore sostiene che il gioco potrebbe così trovare nuova vita e imboccare un sentiero di redenzione come accaduto con titoli come No Man’s Sky o Cyberpunk 2077.


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