Ansaldo, i lavoratori occupano lo stabilimento: “Non faremo portare via il nostro lavoro da Genova”
Genova. Si allarga il fronte della protesta “operaia”, dopo la mobilitazione dei lavoratori ex Ilva, oggi anche i “colleghi” di Ansaldo Energia hanno ripreso la propria protesta contro le dirigenza aziendale arrivando a occupare lo stabilimento. Una azione pensata come risposta al presunto piano della dirigenza di smantellare la produzione delle barre statoriche. I sindacati accusano l’azienda di voler delocalizzare questa cruciale lavorazione negli Stati Uniti, mettendo a rischio il ruolo centrale della produzione genovese.
In una nota congiunta, le rappresentanze sindacali hanno illustrato le ragioni della mobilitazione. L’azione di protesta è stata innescata da tentativi, ritenuti inaccettabili, di trasferimento della produzione: “Questa mattina, replicando l’episodio di venerdì scorso, il secondo automezzo inviato dalla Direzione Aziendale per trasportare in Texas la lavorazione delle barre statoriche – che possiamo e intendiamo realizzare a Genova – ha trovato nuovamente in sciopero gli operai e gli impiegati di Ansaldo Energia. Questa ferma reazione ha costretto l’automezzo a ripartire vuoto, lasciando le barre all’interno del nostro stabilimento. Agiremo in questo modo di fronte ad ogni tentativo di esternalizzazione e decentramento.”
L’invio del secondo camion, immediatamente dopo il primo, quindi, è stato interpretato dai lavoratori come un “atto provocatorio e intimidatorio” deciso durante una riunione della Direzione. In seguito a questi eventi, i sindacati Fin Cisl, Fiom Cgil e Uilm hanno annunciato l’escalation della protesta: “Da adesso, la fabbrica è occupata – si legge nella nota stampa diffuda in giornata – Per difendere il nostro lavoro e non farlo portare via da Genova. Sciopero e assemblea permanente davanti ai cancelli dello stabilimento”.
Ansaldo Energia in una nota inviata sabato aveva sottolineato come negli ultimi due anni e mezzo la sua situazione finanziaria e commerciale sia nettamente migliorata, con un “piano nel 2025 di circa 200 assunzioni a Genova, portando gli addetti da 2.400 a quasi 2.600 entro fine anno” e “70 milioni investiti in macchinari nuovi e ammodernamento degli esistenti”. E “Nel 2026 sono previste altre 200 assunzioni, che porteranno la sede a oltre i 2.800 dipendenti, insieme a ulteriori investimenti per 81 milioni di euro”. “Per sostenere l’aumento dei volumi produttivi e garantire il rispetto dei tempi di consegna – chiarisce Ansaldo Energia – alcune lavorazioni vengono affidate a partner esterni, una pratica consolidata nel settore e utile a gestire picchi e urgenze senza rallentare il piano di assunzioni. Il Gruppo prosegue un percorso di crescita strutturale, sostenuto da un mercato favorevole, dallo sviluppo tecnologico e dal miglioramento continuo della produttività”.





