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>ANSA-FOCUS/ L’Ue fa quadrato, domani la call con i paesi del Golfo – Altre news

(di Sabina Rosset)
L’Unione europea prova a fare
quadrato sulla crisi in Medio Oriente e a rafforzare il
coordinamento con i partner del Golfo: domani il presidente del
Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della
Commissione Ursula von der Leyen terranno una videoconferenza
con i leader mediorientali per discutere l’evoluzione della
situazione di sicurezza e possibili iniziative per fermare
l’escalation. Nel frattempo le capitali europee moltiplicano le
iniziative diplomatiche: il presidente francese Emmanuel Macron
è atteso a Cipro mentre lo stesso Costa sarà mercoledì a Baku
per colloqui con la leadership azera su energia e crisi
mediorientale.

   
La videoconferenza di lunedì, spiegano da Bruxelles, offrirà
l’occasione di ascoltare “le valutazioni dei leader sulla
situazione e discutere l’ulteriore sostegno dell’Ue e dei suoi
Stati membri ai Paesi della regione, nonché i modi per porre
fine al conflitto”. L’iniziativa segue una riunione in
videocollegamento tra i ministri degli Esteri dei Ventisette e
quelli del Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc), che
giovedì scorso hanno chiesto una soluzione diplomatica alla
crisi ribadendo il diritto dei Paesi del Golfo a difendersi
dagli attacchi iraniani. Nella dichiarazione congiunta le parti
hanno sottolineato l’impegno per stabilità regionale, protezione
dei civili e rispetto del diritto internazionale.

   
Bruxelles teme in particolare le conseguenze economiche
dell’escalation e i rischi per le rotte energetiche, a partire
dallo stretto di Hormuz. Sul fronte economico ed energetico,
domani è prevista anche una riunione dei ministri delle Finanze
del G7 sulle conseguenze della guerra, che sarà poi sul tavolo
anche delle riunioni lunedì e martedì dei ministri dell’Economia
a Bruxelles per la riunione dell’Eurogruppo e il Consiglio Ue
Ecofin. E sempre domani è convocata una riunione della task
force dell’Unione dell’energia per lo Spazio economico europeo.

   
Sul piano politico e diplomatico le istituzioni europee
insistono sulla necessità di evitare un ulteriore allargamento
del conflitto. Von der Leyen e Costa stanno coordinando i
contatti con i partner regionali mentre gli Stati membri
mantengono canali diretti con i principali attori della regione.

   
Nel quadro di queste iniziative si inserisce anche l’agenda dei
leader europei. Macron è atteso a Cipro, dove la Francia ha
rafforzato la presenza militare nel Mediterraneo orientale nel
contesto della crisi, mentre Costa sarà in Azerbaigian l’11
marzo. A Baku il presidente del Consiglio europeo discuterà con
la leadership azera della cooperazione energetica tra Ue e
Azerbaigian e della situazione in Medio Oriente, con particolare
riferimento alla crisi con l’Iran.

   
Per Bruxelles la priorità è impedire che la crisi degeneri in
un conflitto regionale più ampio con conseguenze per la
sicurezza europea e l’economia globale ed evitare che la spirale
militare spinga il Medio Oriente verso il rischio di “caos”.

   
Dietro la linea comune restano tuttavia sensibilità diverse tra
le capitali sulla gestione della crisi e sulle responsabilità
dell’escalation, anche se nelle ultime ore i governi europei
hanno intensificato il coordinamento diplomatico.

   

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