>>>ANSA/ Costa al PhotoANSA, ‘la difesa è la chiave per il futuro dell’Europa’ – Altre news
(di Valentina Brini)
Le scelte strategiche
dell’Europa, il rapporto con Donald Trump, la guerra in Ucraina
e il ruolo di chi racconta la realtà. Il PhotoANSA 2025 è
approdato a Bruxelles e, all’Istituto Italiano di Cultura, il
volume che raccoglie le immagini più significative dell’anno
appena trascorso ha fatto da lente per leggere il presente e sul
futuro dell’Unione europea.
A guidare il confronto è stato il direttore dell’ANSA, Luigi
Contu, accompagnando il pubblico attraverso i grandi dossier
dell’attualità continentale. Sul palco, il presidente del
Consiglio europeo Antonio Costa, il vicepresidente esecutivo
della Commissione Ue Raffaele Fitto, l’ex direttrice generale di
Medici Senza Frontiere Meinie Nicolai e il sottosegretario alla
presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e
all’Editoria, Alberto Barachini, si sono alternati dopo
l’introduzione dell’amministratore delegato dell’ANSA Stefano De
Alessandri e i saluti istituzionali del direttore dell’Istituto
Italiano di Cultura di Bruxelles Pierre Di Toro,
dell’ambasciatrice d’Italia in Belgio Federica Favi, del
rappresentante permanente d’Italia presso l’Ue Vincenzo Celeste
e del rappresentante permanente d’Italia presso il Consiglio
Atlantico Alessandro Azzoni.
Il 2025 è stato un anno di sfida per l’Unione, ma anche un
passaggio che ne ha ridefinito il perimetro d’azione. “È ormai
chiaro che una difesa europea più forte è essenziale per
preservare le relazioni transatlantiche”, ha sottolineato Costa,
soffermandosi sul ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca.
“La sua posizione ha contribuito a far emergere una posizione
comune in Europa”, ha osservato il presidente del Consiglio
europeo, convinto che l’Ue non abbia bisogno “di 27 grandi
eserciti”, ma di “27 Stati membri che contribuiscano a una
difesa comune”, puntando su complementarità, standardizzazione e
interoperabilità. Il sostegno a Kiev resta, nelle assicurazioni
dell’ex premier portoghese, una linea rossa invalicabile. Anche
senza il pieno appoggio di Washington, l’Europa ha dimostrato di
saper reggere e a testimoniarlo è arrivata a dicembre la
decisione storica assunta dai leader Ue sul prestito da 90
miliardi di euro per Kiev.
“L’elezione di Trump è un elemento di grande cambiamento”, ma
il legame transatlantico resta “fondamentale”, ha osservato dal
canto suo Fitto, puntando poi il faro sul nodo delle risorse.
“Se diciamo di voler mettere in campo un grande piano di
investimenti, dobbiamo dire anche come finanziarlo. Altrimenti
il ragionamento è monco”, ha ammonito il responsabile della
politica di coesione comunitaria, senza escludere che il tema
del debito comune e di un possibile nuovo Recovery possa tornare
sul tavolo dei leader. “Con i conflitti in atto, l’Ue è stata
sottoposta a uno stress test senza precedenti” ma, nell’analisi
dell’ambasciatore Celeste, ha saputo confermare “la propria
capacità di essere un attore positivo sullo scenario globale,
capace di agire in modo assertivo e costruttivo attraverso il
dialogo e il confronto”.
Il dossier della sicurezza comune ha attraversato l’intero
dibattito, allargandosi ben oltre la dimensione militare. “Oggi
parlare di sicurezza va oltre la hard security. Non è solo
difesa o guerra, ma protezione di ciò che siamo e
rappresentiamo”, ha evidenziato Azzoni, osservando che “in
questo quadro, giornalisti e fotografi diventano parte
integrante della sicurezza collettiva”. Anche per questo
l’ambasciatore ha annunciato l’impegno a portare una mostra
delle fotografie ANSA al quartier generale dell’Alleanza per
valorizzare il contributo italiano alla sicurezza
internazionale. Il ruolo dell’informazione e delle agenzie di
stampa, gli ha fatto eco De Alessandri, rappresenta “un presidio
contro la disinformazione e le fake news dilaganti” e si trova
davanti alla sfida dell’intelligenza artificiale, “una
rivoluzione che toccherà non solo le nostre vite, ma anche la
nostra professione”.
Un concetto rilanciato da Costa: “In questo momento la stampa
è più importante che mai. Nell’era dei social media, i
giornalisti sono una rete di sicurezza. Sono in trincea contro
le fake news”, ha evidenziato il portoghese, trovando la piena
sintonia di Barachini. “La fotografia racconta un piccolo pezzo
di verità e, se certificata da un’agenzia come l’ANSA, che ha
anche una policy sull’uso dell’intelligenza artificiale,
rappresenta davvero una nuova frontiera del giornalismo”, ha
sottolineato il sottosegretario all’Editoria, scolpendo la
missione di “riportare i cittadini ad avere fiducia in ciò che
vedono, sentono e leggono”.
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