Emilia Romagna

Anonymous in piazza a Bologna contro allevamenti


“ Tu dici di voler trattare bene gli animali ma fino a quando vuoi renderti complice di un massacro? Se quegli animali fossero tuo marito o tua moglie, vorresti fermare subito la tortura o aspetteresti un po’?”. È educata e gentile, ma molto ferma Virginia, responsabile bolognese di Anonymous, che ferma le persone che passeggiano in piazza Santo Stefano per parlare di “veganesimo”. Non proprio un tema frequente per un sabato pomeriggio di shopping e “vasche” in centro. Ma Virginia, con garbo, non fa sconti e incalza. E ti porta a guardare le immagini tratte da “Dominion”, documentario video che si trova integralmente sul sito del movimento, sullo sfruttamento animale. Le immagini corrono sullo schermo che “indossa” un attivista con la tipica maschera bianca del movimento che fa da uomo sandwich. Attorno a lui, altri compagni cercano di far riflettere i passanti.

Registrati alla sezione Dossier BolognaToday

Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday

Il “Cube of Truth” nel centro storico di Bologna

L’iniziativa messa in campo si chiama Cube of Truth, format internazionale ideato da Anonymous for the Voiceless e replicato in centinaia di città nel mondo. Il “cubo” è composto da due squadre coordinate tra loro. È la parte non interattiva dell’azione. I volontari, con la maschera bianca simbolo del movimento, restano in silenzio e immobili, reggendo cartelli  o schermi che trasmettono immagini esplicite e forti sullo sfruttamento animale negli allevamenti intensivi e nei macelli. L’effetto è quello di una installazione statica, quasi un’opera d’arte urbana che attira lo sguardo e spinge i passanti ad avvicinarsi per capire cosa stiano guardando.

L’Outreach Team

Accanto al “cubo”, c’è chi dialoga. L’outreach team si avvicina alle persone interessate e avvia un confronto diretto sulle immagini viste. L’obiettivo è riportare il tema della responsabilità individuale al centro della discussione: consumo di carne, allevamenti intensivi, industria lattiero-casearia, impatto ambientale. I volontari sono formati per sostenere conversazioni anche difficili, partendo dal punto di vista delle vittime – gli animali – e invitando a riflettere sulle scelte quotidiane.

Dominion e il tema degli allevamenti intensivi

Al centro dell’azione anche il documentario “Dominion”, noto nel mondo animalista per le immagini raccolte all’interno di allevamenti e macelli. Il film, diffuso online, documenta le condizioni degli animali destinati alla filiera alimentare e viene utilizzato come strumento di sensibilizzazione durante le manifestazioni.

Nel cuore del centro storico di Bologna, tra turisti e cittadini in passeggiata, le immagini scorrono sugli schermi indossati dagli attivisti, creando un contrasto forte con l’atmosfera rilassata del weekend.

Attivismo globale, azioni locali

Il movimento opera a livello internazionale, organizzando regolarmente Cube of Truth in tutto il mondo, oltre a workshop, conferenze e campagne di sensibilizzazione sui social media.

La filosofia che accompagna queste azioni è chiara: organizzare in modo efficace la protesta pacifica per promuovere un cambiamento culturale sul tema dello sfruttamento animale.

A Bologna l’appuntamento prosegue anche in via Rizzoli, dove l’obiettivo resta lo stesso: informare, provocare una riflessione e, nelle intenzioni degli attivisti, spingere verso una scelta consapevole e vegana.

Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »