annullata multa dal Giudice di Pace

Con sentenza del 6 ottobre 2025, il Giudice di Pace di Ravenna ha annullato una multa per eccesso di velocità elevata con un autovelox installato sulla Strada Statale 16 Adriatica, in località Fosso Ghiaia (RA), dando ragione all’automobilista che aveva presentato ricorso. Alla guida dell’autovettura intestata a una dirigente sindacale si trovava il marito dell’intestataria, il quale ricopre il ruolo di Presidente dello stesso sindacato. L’automobilista aveva inizialmente presentato ricorso al Prefetto di Ravenna, che lo aveva rigettato con ordinanza-ingiunzione. Successivamente, assistito dall’avvocato Marco Marco, ha proposto opposizione davanti al Giudice di Pace. Il nodo centrale della decisione riguarda la regolarità dello strumento di rilevazione: secondo il giudice, l’autovelox risultava approvato ma non omologato, in violazione dell’articolo 142, comma 6, del Codice della Strada.
Nella motivazione vengono richiamate le recenti pronunce della Corte di Cassazione, oltre a una recente pronuncia del Tribunale di Ravenna del 12 settembre 2024 che, hanno ribadito come approvazione e omologazione siano procedimenti distinti e non equivalenti. Il Giudice di Pace ha quindi annullato l’ordinanza-ingiunzione prefettizia e il verbale presupposto, dichiarando la sentenza provvisoriamente esecutiva e compensando le spese di giudizio tra le parti.
“Non è una questione di cavilli – commenta Gaetano Palladino, presidente del sindacato Movimento dei lavoratori che ha diffuso la notizia– ma di rispetto della legge e delle garanzie minime per i cittadini. Se uno strumento non è omologato, non può produrre prove valide per sanzionare”. Sulla stessa linea l’avvocato Marco Bertozzi, che ha curato il ricorso: “Questa sentenza conferma un orientamento ormai consolidato della Cassazione. L’omologazione non è un dettaglio formale, ma una garanzia di legalità e affidabilità dell’accertamento”. Il caso potrebbe avere ripercussioni rilevanti anche sul territorio ravennate, dove diversi dispositivi di controllo elettronico della velocità risultano formalmente approvati, ma non sempre accompagnati da un decreto di omologazione in senso tecnico-giuridico.
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