Molise

Anno Giudiziario, allarme infiltrazione della criminalità organizzata in Molise | isNews

Come è emerso dalle relazioni del presidente e dal procuratore generale della Corte d’Appello ci sarebbero reati ‘spia’ ad avvalorare questa tesi: estorsioni, danneggiamenti e incendi


CAMPOBASSO. Infiltrazioni della criminalità organizzata con base nelle regioni vicine, in Molise è emergenza sicurezza.

Un allarme non da poco, quello avanzato dal presidente della Corte d’Appello di Campobasso, Vincenzo Pupilella, e dal procuratore generale, Mario Pinelli, durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario che si è svolta questa mattina.

Nel 2025, il dato eloquente, l’aumento dei reati di competenza della Direzione distrettuale antimafia di Campobasso è del 150 per cento (da 8 a 20 casi).

“Emergono preoccupanti segnali – ha detto Pinelli – di una progressiva esondazione sul territorio molisano di ceppi malavitosi di provenienza pugliese e campana”.

Dalla relazione si apprende anche che la Questura di Campobasso indaga sugli interessi della ‘Società foggiana’ ed in particolare della ‘Batteria di San Severo’ nella zona costiera di Termoli e Campomarino. Numerosi ‘reati spia’, come estorsioni e danneggiamenti, seguiti da incendi, “tenderebbero ad accreditare la fondatezza di tale convincimento”. Le forze dell’ordine segnalano inoltre lo stazionamento in Molise di numerosi soggetti appartenenti alla criminalità organizzata.

La Guardia di Finanza, invece, ha sottolineato che i settori economici più a rischio per infiltrazioni mafiose sono la grande distribuzione, la rivendita di auto usate, la produzione lattiera-casearia, dei beni di lusso, dei locali notturni, dell’edilizia e della gestione dei rifiuti. Proprio su questo tema il procuratore ha ricordato la recente richiesta di rinvio a giudizio per la maxi inchiesta della Dda, con 44 indagati.

(Foto Ansa)


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