Anno deleddiano

A cent’anni esatti dal Nobel per la Letteratura assegnatole “per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e calore tratta problemi di generale interesse umano” -, e a pochi giorni dall’inaugurazione dell’Anno Deleddiano a Nuoro – sua terra d’origine – Cervia si prepara a celebrare Grazia Deledda (1871-1936) con un calendario di eventi lungo un anno.
La città ha presentato oggi, mercoledì 18 febbraio, l’intero programma dal titolo “1926-2026: 100 anni di Grazia”. Talk, letture, cinema, musica, teatro e gastronomia, ospiti d’eccezione, tra cui Dacia Maraini, Marcello Fois, Neria De Giovanni, Nicoletta Verna. E poi ancora la tromba di Paolo Fresu, le parole della poeta Mariangela Gualtieri (in un appuntamento d’eccellenza previsto con RavennaFestival) e il teatro di Elena Bucci, Paola Contini, Lelia Serra, Vladimiro Strinati.
A un solo anno dalla cerimonia di Stoccolma, Cervia conferì la cittadinanza onoraria alla grande scrittrice che tra il 1920 e il 1935 aveva eletto la cittadina balneare a rifugio prediletto, trasformandola nel suo intimo “buen retiro”. Dopo il Nobel, Deledda vi acquistò Villa Caravella, l’amata “casa color biscotto” dove nacquero capolavori come La fuga in Egitto, Il paese del vento e Il vecchio e i fanciulli. Il cuore pulsante del calendario sarà infatti Villa Caravella – da tre anni già luogo d’elezione del Festival di Cervia per Grazia Deledda – ma il viaggio deleddiano farà tappa anche al Cinema Sarti, in Teatro Comunale, all’Istituto Alberghiero, al Piazzale dei Salinari, allo Stadio dei Pini di Milano Marittima, al Piazzale dei Premi Nobel di Pinarella, in Pineta e in altri luoghi raccontati dalla scrittrice nelle sue ‘storie salmastre’, come le definì l’amico scrittore di Cesenatico Marino Moretti. Alcuni romanzi e molti racconti sono intrisi dell’odore di salsedine delle dune, del mare, del vento cervesi, colto da Deledda nelle sue quindici estati trascorse a Cervia. Opere che vanno oltre l’ambientazione sarda e che ne sanciscono tutta la grandezza di scrittrice universale, collocandola ben oltre i confini regionali entro cui una certa critica e i programmi scolastici la confinano ancora oggi.
“La vita di Grazia Deledda è la storia di una vera ‘outsider’ che con la quarta elementare in tasca, ma una determinazione di ferro, spiana ostacoli e vincoli secolari fino ad arrivare alla cima più alta: la realizzazione del suo sogno di scrittrice”, dice Marisa Ostolani, presidente dell’associazione Deledda di Cervia, annunciando i primi appuntamenti. “È una storia che non si deve smettere di raccontare ed è per questo che cominciamo il nostro viaggio il 6 marzo con il film “Grazia” sugli anni della gioventù di Deledda, alla presenza della regista Paola Columba e della giovane attrice Barbara Pitzianti”.
Nel giardino di Villa Caravella, in maggio, rivivranno le atmosfere degli anni Venti e Trenta di una Cervia agli albori dell’industria turistica in pieno avvento del regime fascista. “Con Dacia Maraini e Marcello Fois parleremo di Nobel, di donne e letteratura cercando di capire come mai Deledda è rimasta finora l’unica italiana a ottenere questo riconoscimento”, aggiunge la presidente. “Con Neria De Giovanni e Nicoletta Verna scaveremo nell’invidia di Luigi Pirandello e sul rapporto tra cultura e fascismo”. Particolarmente significativo è l’omaggio dedicato alla Deledda da RavennaFestival, in collaborazione con l’associazione deleddiana cervese, che vedrà all’Arena dei Pini di Milano Marittima ancora una volta insieme sul palco il grande trombettista Paolo Fresu e la poeta Mariangela Gualtieri, in una serata (2 luglio) che unirà la magia della musica a quella della poesia. “Cenere” sarà invece al centro della performance teatrale di Elena Bucci sui rapporti tra Deledda ed Eleonora Duse. La versione cinematografica muta, unica interpretazione al cinema della grande attrice teatrale, tratta dall’omonimo romanzo, sarà musicata dal vivo da allievi della Scuola Rossini di Cervia, nell’anteprima del Festival ‘Cinema e Suono’, il 6 luglio, in collaborazione con la Cooperativa Bagnini.
Attraverso diversi altri appuntamenti durante tutto il 2026, l’Associazione punta a far conoscere Grazia Deledda a fasce di pubblico ampie e diverse. “Chiuderemo le nostre celebrazioni lasciando proprio al pubblico il compito di giudicare la grandezza della scrittrice con un processo-provocazione che dovrà rispondere alla domanda: “fu vera gloria?” Da parte nostra, la risposta è scontata, ma sarà interessante sentire la giuria popolare”, conclude la presidente dell’Associazione.
Il programma di “1926-2026: 100 anni di Grazia”
Il calendario di eventi riunito sotto il titolo “1926-2026: 100 anni di Grazia”, si apre venerdì 6 marzo al cinema Sarti di Cervia con la regista Paola Columba e la giovane attrice protagonista Barbara Pitzianti, che presentano il film, candidato al Premio Donatello, “Grazia”, girato sugli anni dell’adolescenza della Deledda, il suo amore per la scrittura, la determinazione ad affermarsi in un’epoca ostile alle donne, da autodidatta che insegue il suo sogno di scrittrice. La serata è in collaborazione con Cna di Cervia.
Il 9 marzo, all’università per gli adulti, è prevista una conferenza della studiosa Elena Gagliardi su: “La forza delle donne: presenze femminili nella vita e nelle opere di Grazia Deledda”. Il 22 aprile, il Gruppo di lettura degli Amici della Biblioteca rilegge il romanzo “Cenere”, che ritornerà poi protagonista anche in luglio. L’8 il 9 e il 10 maggio si terrà il Festival di Cervia per Grazia Deledda, alla quarta edizione: tre giorni di conversazioni, letture, poesia, momenti musicali e di teatro, gastronomia. L’anteprima, venerdì 8 maggio, è all’insegna della gastronomia sarda, in particolare con una selezione di piatti citati nella produzione letteraria deleddiana, riproposti dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Cervia e dagli studenti dell’Istituto Alberghiero ‘A. Gramsci’ di Monserrato (Cagliari), uniti in un gemellaggio gastronomico tra la Romagna e la Sardegna, in collaborazione con Slow Food Emilia-Romagna. La cena si tiene all’Istituto alberghiero. Il Festival torna a Villa Caravella sabato 9 maggio con ospiti d’eccezione: lo scrittore Marcello Fois e la scrittrice Dacia Maraini, intervistati dalla caporedattrice cultura dell’Ansa Elisabetta Stefanelli, mentre domenica 10 maggio l’appuntamento è con la critica letteraria Neria De Giovanni e la scrittrice Nicoletta Verna. In programma, anche letture di Lelia Serra, trekking in pineta con il Fai di Cervia, un concerto del trio Zoffoli e una performance teatrale delle allieve dell’Atelier delle figure di Forlì, oltre a mostre, laboratori di Artevento e momenti conviviali.
Il mago della tromba Paolo Fresu e la poeta Mariangela Gualtieri sono i protagonisti della serata di omaggio a Grazia Deledda di RavennaFestival giovedì 2 luglio, all’Arena dello Stadio dei Pini (nell’ambito della rassegna “Il trebbo in musica”). Questo tributo, in collaborazione con l’associazione “Grazia Deledda, una Nobel a Cervia” e Il Teatro Valdoca, unirà le melodie magiche di Fresu ai versi di Gualtieri, evocando tra musica e parola i paesaggi sardi, ma anche il mare, il cielo, il vento che nelle opere della premio Nobel diventano personaggi, metafore della condizione umana.
Le celebrazioni continueranno lunedì 6 luglio con una serata di proiezione a ingresso libero del film muto tratto da “Cenere” nel suggestivo piazzale dei Salinari di Cervia, unica interpretazione cinematografica di Eleonora Duse. Il film sarà musicato dal vivo da allievi della Scuola di Musica Rossini di Cervia, preceduti da una performance teatrale dell’attrice Elena Bucci su Duse e Deledda. La serata è organizzata con il sostegno della Cooperativa Bagnini ed è l’anteprima del Festival Cinema Suono. Il 23 luglio, nel piazzale dei Premi Nobel di Pinarella, l’attrice Paola Contini presenta “Storie di Grazia e di amicizia”, spettacolo di teatro, musica e canto, mentre in ottobre le celebrazioni continuano con il Teatro di Figura, con lo spettacolo sui legami di amicizia tra l’umile stagnino Trucolo e la Deledda della compagnia del burattinaio Vladimiro Strinati. In dicembre, le ultime due iniziative di rilievo: la prima rimette al centro il cinema con la proiezione di “Quasi Grazia” al Cinema Sarti di Cervia, tratto dall’omonimo romanzo di Marcello Fois, su tre momenti cruciali della vita della scrittrice, fino all’epilogo della malattia e della morte per un tumore al seno, con la regia di Peter Marcias e le attrici Irene Maiorino, nei panni della giovane Deledda, e Laura Morante che interpreta la scrittrice adulta.
L’ultimo appuntamento intende essere una conclusione dell’anno deleddiano: in Teatro Comunale, un processo-provocazione sul tema: “Il Nobel fu vera gloria?” la cui sentenza sarà affidata al pubblico in veste di giuria popolare. Durante questi eventi saranno allestite in Biblioteca mostre fotografiche su Grazia Deledda a Cervia. Oltre il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Cervia, il programma gode anche del patrocinio del Comune di Nuoro, con il quale Cervia ha già stretto un patto di amicizia nel nome della Deledda, destinato a diventare un vero e proprio gemellaggio. Attraverso il portale ufficiale Discover Cervia, sono previsti pacchetti vacanza che permettono di prenotare soggiorni dedicati agli eventi.
Il programma di “1926-2026: 100 anni di Grazia” è promosso dall’associazione Grazia Deledda, una Nobel a Cervia.
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