Economia

Animali domestici, crescono i costi tra alimenti e cure veterinarie


Una vita ‘da’ o, meglio, ‘per’ i cani quella che conducono i 22 milioni di italiani che possiedono almeno un animale da compagnia. Nel 2025 per mantenere il ‘miglior amico dell’uomo’ sono occorsi, in media, ben 1.263 euro l’anno mentre per un gatto ne sono bastati 767. Negli ultimi 12 mesi, peraltro, i rincari rispetto al 2024 sono stati nell’ordine dei 149 euro per animale con punte superiori ai 500 euro per i 4,1 milioni di appassionati che hanno dovuto sostenere spese veterinarie impreviste. A quantificare i costi, un’indagine svolta a gennaio 2026 da Emg Different per conto della piattaforma di comparazione prezzi e servizi Facile.it.

In base allo studio, che ha coinvolto un campione rappresentativo di 1.903 italiani dai 18 anni d’età in su proprietari di almeno un animale domestico, le spese maggiori hanno riguardato cibo (358 euro/anno per i cani e 240 euro/anno per i gatti), pet-sitter (202 euro e 70 euro), veterinario (193 euro e 107 euro) e assicurazione (117 euro e 81 euro). I maggiori rincari hanno interessato, invece, pet-sitter (+17 euro), copertura assicurativa (+20 euro), pet-food (+27 euro) e, soprattutto, visite di controllo (+44 euro). Incrementi rilevanti che hanno indotto i ‘pet-lover’ da un lato a fare scorta di cibo acquistando esclusivamente formati giganti (1,9 milioni) e, dall’altro, a procrastinare se non addirittura annullare esami diagnostici e visite veterinarie.

“Il monitoraggio della salute del proprio amico a quattro zampe al fine di prevenire pericolose patologie ha sicuramente un costo che, peraltro, potrebbe essere rimborsato in toto o in parte da parte di un’assicurazione – commenta Andrea Polo, chief communication officer di Facile.it – Solo il 22% del totale dei proprietari di cani e gatti, tuttavia, ha sottoscritto al momento una polizza a tutela del proprio animale a dispetto dei premi mensili ormai contenuti”. Questione di ‘pet-care’.


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