Angelo Emilio Bergamotti, professione falconiere
Dalla famiglia nel bosco all’ invasione dei pavoni a Punta Marina, il rapporto tra uomo e natura continua a far discutere e non trovare un giusto equilibrio. Ma c’è chi prova ad ascoltare la natura ascoltandola e rispettandola ogni giorno: Angelo Emilio Bergamotti, uno dei falconieri più noti e apprezzati in Italia.
In Puglia è quasi una figura mitologica. In anni di onorato lavoro si è guadagnato il rispetto di tutti diventando non un semplice addestratore di rapaci ma un vero ambasciatore del volo libero. I rapaci stendono le loro ampie ali e aiutano l’uomo in operazioni di bonifica di territori infestati, tenendo lontani uccelli decisamente più “fastidiosi” come gabbiani e colombi, per poi ritornare sul braccio del falconiere. La mansione di Angelo, è di notevole importanza tanto da essere riconosciuta dall’Unesco. Sembra una di quelle storie da tornei medievali: invece, accade ancora adesso nel 2026, ma al posto dei giochi guerreschi, spazio alla tecnica del “Bird control”. Pur senza disdegnare le rievocazioni storiche. Bergamotti è lucano, ha avuto l’intuizione di trasformare la sua passione in missione: quella di educare, emozionare e salvaguardare creature straordinarie come falchi, aquile, poiane, gufi e barbagianni. Cura e collabora con una batteria di oltre 40 rapaci, uno di questi, il falco Gaza, è stato ospite negli studi di Telebari. Il lavoro di rapaci e falconiere arriva anche sulle piste di decollo e atterraggio dell’aeroporto di Bari, la presenza di uccelli predatori allontana, ancora una volta, altri volatili che potrebbero disturbare la tranquillità dei piloti.


