Andromaca e la presentazione de ‘La Babilonese’, doppio appuntamento del Giannone a “Caserta città delle donne”

Nell’ambito della prestigiosa iniziativa promossa e coordinata dalla Fondazione Orizzonti con il supporto dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e di altre prestigiose istituzioni territoriali, vale a dire il Festival Internazionale “Caserta – La città delle donne”, celebrazione dell’eccellenza femminile a livello globale, in programma per tre giorni nei maggiori monumenti della città di Caserta, da venerdì 6 a domenica 8 marzo 2026, il Liceo Classico e Scientifico “Pietro Giannone” di Caserta è stato chiamato a partecipare in modo attivo e poliedrico alle diverse iniziative poste in essere.
Le ragazze e i ragazzi del Liceo Scientifico e del Liceo Classico della Comunicazione, infatti, nel corso della mattinata di venerdì 6 marzo discuteranno con le relatrici del Convegno “Elvira Coda Notari, una pioniera” organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli congiuntamente alla Fidapa e che si terrà nell’Aula Liccardo del Dipartimento di Scienze Politiche. Interverranno fra gli altri l’attrice Iaia Forte, il regista Valerio Ruiz, che ha girato di recente un intero film documentario sulla straordinaria e misconosciuta figura della prima regista italiana, Elvira Coda Notari, e l’etnomusicologa Simona Frasca, cui si deve un contributo fondamentale per la riscoperta dell’opera filmica della Notari.
Alle 16 del pomeriggio del 6 marzo, poi, nella Biblioteca del Seminario Vescovile in Piazza Duomo a Caserta, le allieve e gli allievi del Laboratorio di drammaturgia del Liceo si esibiranno in Andromaca. La donna che varca il confine: liberamente tratto dall’Andromaca di Euripide, con suggestioni tratte da alcune liriche di Patrizia Cavalli e Mariastella Eisenberg, lo spettacolo è frutto dell’impegno delle professoresse Grazia Fortunata Falco e Daniela Borrelli insieme alla coreografa Nicoletta Munno, insieme a tutto il gruppo degli allievi del triennio del Laboratorio teatrale del Liceo.
La protagonista, Andromaca, è una donna che ha perso tutto: il marito, il figlio, la sua patria. Da regina diventa schiava. Eppure, non si arrende. Il suo stesso nome, etimologicamente “colei che combatte gli uomini” racconta chi è: una donna forte, fedele, una donna di lotta, ma anche di ascolto, che attraversa il dolore senza mai farsi spezzare. È una madre che non rinuncia a proteggere il figlio, è una schiava che non rinuncia alla dignità, è straniera, è voce di tante donne che, come lei, vivono la sofferenza e la solitudine, ma che trovano la forza per resistere. Quest’Andromaca varca il confine tra i generi, tra le epoche, tra la sottomissione e la resistenza: non si lascia definire dal passato, ma ne fa uno strumento per ricostruire il futuro. Lo spettacolo è gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza.
Domenica 8 marzo, invece, presso l’Archivio di Stato di Caserta nella Sala Laboratorio, alle 19, si terrà la presentazione dell’ultimo romanzo di Antonella Cilento, La babilonese, edito da Bompiani: sarà la professoressa Daniela Borrelli a dialogare con l’autrice, che è scrittrice di successo, nonché giornalista e ideatrice de Lalineascritta. Laboratori di scrittura, una delle prime realtà a proporre in Italia l’insegnamento della scrittura creativa. L’incontro sarà animato dalle letture delle allieve del Laboratorio teatrale accompagnate dalla musica della Band d’Istituto: al centro del romanzo, infatti, vi è un’affascinante figura femminile che attraversa i secoli, a partire da Ninive, dove la storia inizia in modo tragico, per poi riapparire sotto altre vesti in tempi e luoghi diversi, ad esempio a Napoli nel 1655 dove a innamorarsi di lei è il pittore Aniello Falcone mentre nella città infuria la peste, oppure nel 1881 sempre a Napoli dove è una misteriosa negromante fino ai giorni nostri quando è parte di un progetto informatico per conservare la memoria, tema che insieme all’eterno femminino rende questo romanzo quanto mai attuale e fruibile per le nuove generazioni, che possono vedere nella principessa assira che sfugge alla mano violenta del coniuge e con ostinazione si erge contro i soprusi maschili in diverse epoche un esempio quanto mai vivo e sincero della forza femminile.
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