Scienza e tecnologia

Android 17 Beta 3 è ufficiale: ecco tutte le novità per i Pixel

Google ha iniziato a distribuire Android 17 Beta 3 sui dispositivi Pixel, a circa quattro settimane dalla precedente versione. Questa release segna il traguardo della Platform Stability, un passaggio chiave nello sviluppo del nuovo Android.

Con la Platform Stability Google dichiara definitive le API e i comportamenti principali del sistema: da questo momento gli sviluppatori possono concentrarsi sui test finali delle app, senza temere ulteriori cambiamenti strutturali prima del rilascio stabile.

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Cosa significa Platform Stability per le app

La milestone di Platform Stability porta API interne ed esterne considerate finali, insieme ai comportamenti rivolti alle app e agli elenchi delle API non-SDK. In pratica, il sistema definisce il suo livello API standard per la versione maggiore di Android.

Per chi sviluppa applicazioni questo è il momento di completare la compatibilità con Android 17, rifinire le funzioni e preparare il rilascio pubblico. Dopo questa fase non sono previsti cambiamenti che possano rompere le app esistenti, salvo correzioni di bug.

Interfaccia e uso quotidiano

Sul fronte dell’esperienza d’uso, Android 17 Beta 3 introduce una barra degli strumenti ridisegnata per la registrazione schermo: la nuova toolbar fluttuante offre controlli più chiari e impostazioni di cattura più immediate, restando comunque esclusa dal video finale.

Arriva anche un’opzione di sistema per nascondere le etichette delle app nella schermata iniziale, accessibile dalle impostazioni di personalizzazione e dallo strumento per sfondi e stile. In questo modo la home può diventare più pulita, a patto di avere icone facilmente riconoscibili.

Le bolle (bubbles) introdotte in precedenza come modalità di finestra sono ora pienamente abilitate per tutte le app compatibili, offrendo una gestione più flessibile delle conversazioni e delle attività in finestre fluttuanti.

Foto, video e audio: le novità più tecniche

Android 17 Beta 3 interviene in modo deciso su fotocamera e multimedia, con cambiamenti che interesseranno soprattutto le app più curate. Il selettore di immagini di sistema (Photo Picker) ora permette di modificare il rapporto d’aspetto della griglia: oltre al classico 1:1 quadrato, gli sviluppatori possono passare a un layout 9:16 verticale, più adatto a interfacce moderne.

Per gli scatti professionali arriva il nuovo formato RAW14, che consente alle app di acquisire immagini RAW a 14 bit per pixel, sfruttando al massimo i sensori compatibili in termini di dettaglio e gamma cromatica.

I produttori hardware possono inoltre definire estensioni fotocamera personalizzate, come modalità “Super Resolution” o funzioni basate su intelligenza artificiale, interrogabili tramite le nuove API dedicate.

Le app possono ora distinguere meglio il tipo di fotocamera in uso (integrata, webcam USB esterna o camera virtuale), utile per interfacce che si adattano al contesto. Sul fronte audio, Android introduce una nuova categoria per gli apparecchi acustici Bluetooth LE, separandoli dalle normali cuffie LE Audio, così da permettere interfacce e icone più chiare.

Gli utenti possono anche gestire in modo più granulare il routing audio verso gli apparecchi acustici: notifiche, suonerie e allarmi possono finire sugli ausili o restare sull’altoparlante del telefono, con la logica gestita direttamente dal sistema. Infine, un nuovo codificatore HE-AAC esteso migliora la qualità audio in condizioni di banda ridotta, supportando sia bitrate alti che bassi e includendo metadati di loudness per mantenere un volume più uniforme.

Prestazioni, batteria e sicurezza

Per ridurre l’impatto sulla batteria, Android 17 Beta 3 introduce una limitazione dei wakelock prolungati, utile per app che richiedono allarmi precisi anche in modalità Doze o con il Risparmio energetico attivo, come strumenti medici o servizi di messaggistica persistenti.

Sul fronte privacy, arriva un pulsante di posizione fornito direttamente dal sistema, integrabile tramite Jetpack. Premendo questo controllo, l’utente concede all’app l’accesso alla posizione precisa solo per la sessione corrente, senza far comparire un ulteriore dialogo di sistema.

La gestione della visibilità delle password diventa più fine: l’impostazione “mostra password” ora distingue tra input touch e tastiera fisica. Per il tocco, Android continua a mostrare per un istante l’ultimo carattere digitato, mentre con tastiera fisica i caratteri restano nascosti di default. I componenti standard del framework rispettano automaticamente questa logica, mentre i campi personalizzati dovrebbero adottare la nuova API ShowSecretsSetting.

In ottica di sicurezza a lungo termine, Android introduce lo schema di firma APK v3.2, che combina le firme classiche (RSA o curve ellittiche) con firme post-quantum basate su ML-DSA. Questa soluzione ibrida prepara le app alla futura standardizzazione NIST e agli scenari in cui i computer quantistici potrebbero indebolire gli algoritmi attuali.

Esperienza multi-schermo e modalità desktop

Android 17 Beta 3 migliora la gestione dei widget su schermi esterni con densità diverse. Le app possono impostare i padding tramite RemoteViews usando unità complesse come dp e sp, e recuperare le DisplayMetrics specifiche di un display, così da mantenere un aspetto coerente tra telefono, tablet e monitor.

Per la modalità desktop, su schermi esterni arriva il cosiddetto Interactive Picture-in-Picture (iPiP): le app possono chiedere di spostarsi in un livello di finestra “pinnato”, sempre in primo piano e interattivo.

Funzioni di base, VPN e sistema

Per chi usa VPN, Android 17 Beta 3 introduce un intent dedicato che consente alle app VPN di aprire una schermata di sistema dove l’utente può scegliere quali applicazioni escludere dal tunnel (split-tunneling). La gestione resta in mano al sistema, con un’interfaccia unificata.

Il sistema supporta ora aggiornamenti dinamici della catena di fallback dei font, permettendo di distribuire nuove emoji e tipografie senza dover attendere un aggiornamento completo del sistema operativo.

Sul versante Java, arrivano integrazioni con OpenJDK 21 e 25, tra cui un supporto Unicode aggiornato e miglioramenti alla gestione SSL per i gruppi nominati in TLS.

Per la salute digitale, Health Connect distingue meglio tra dati generati dalle app e dati provenienti direttamente da dispositivi certificati dal sistema, come orologi Wear OS o lo stesso telefono. Questo aiuta a valutare l’affidabilità delle informazioni registrate, soprattutto in ambito fitness e benessere.

La build porta il codice CP21.260306.017 e Google invita a inviare feedback tramite l’app Android Beta Feedback presente nel drawer o nei Quick Settings, oltre alla community Android Beta su Reddit. Le immagini di sistema di Android 17 Beta 3 sono disponibili per una lunga lista di dispositivi Pixel, tra cui Pixel 6, 6 Pro, 6a, 7, 7 Pro, 7a, Pixel Tablet, Pixel Fold, Pixel 8, 8 Pro, 8a, Pixel 9, 9 Pro, 9 Pro XL, 9 Pro Fold, 9a, Pixel 10, 10 Pro, 10 Pro XL e 10 Pro Fold, oltre all’emulatore Android.

Chi desidera provare la beta può aderire al Programma Android Beta per ricevere l’aggiornamento OTA direttamente sul dispositivo.

Come sempre con queste release, conviene ricordare che restiamo di fronte a un software non definitivo, pensato per test e sviluppo più che per un uso quotidiano senza compromessi.

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