Ancona, Verrocchio, il patto non c’è e lavori fermi da maggio. La rescissione è a un passo, Silvetti sbotta: «Sono stufo»

ANCONA – Verrocchio ad alta tensione. Sfumato l’obiettivo di novembre per la firma dell’accordo tra il Comune e il consorzio Rennova per la ripresa dei lavori all’autostazione, adesso anche il sindaco Silvetti si fa meno possibilista. Lui che era stato l’artefice del riallacciamento dei rapporti tra impresa e pubblica amministrazione dopo lo strappo iniziale di quest’estate, quando la rescissione del contratto sembrava dietro l’angolo.
La frustrazione
«Adesso comincio ad essere stanco. Se non si trova l’accordo, l’unica soluzione è la rescissione per adempimento» sbotta il primo cittadino. Stufo di un braccio di ferro che va ormai avanti dal maggio scorso, quando gli operai sono stati fermati in protesta contro le penali che il Comune intendeva applicare per i maxi-ritardi accumulati da Rennova, che avrebbe dovuto consegnare l’autostazione finita già nel 2023. Dopo l’intervento di Silvetti, che grazie alla mediazione del commissario alla Ricostruzione Castelli aveva aperto un canale di comunicazione diretta con Gianni Tanzi, il presidente del consorzio che dal 2021 sta lavorando nell’ex fornace di via Flaminia.
Il muro di gomma
«Dai nostri incontri era emersa la volontà di trovare un accordo per ripartire ma la volontà va poi suffragata con i fatti» è la bordata lanciata dal sindaco. Che assicura: «Da parte mia c’è sempre stata la massima disponibilità». E infatti, il memorandum Comune-Rennova è pronto. Il testo è da tempo al vaglio degli uffici legali delle due parti in causa, con una proposta di mediazione che non cancella le penali per i ritardi ma riconosce un corrispettivo extra alla ditta di pari importo per le lavorazioni aggiuntive che Rennova sostiene di aver dovuto eseguire a causa dell’inadeguatezza del progetto originario – e che sarebbero alla base del maxi-ritardo nella consegna. Ad oggi, però, la firma non c’è ancora stata ed è appesa ad alcuni cavilli legali. Tanto che anche lo stesso Silvetti, pur non parlando ancora della risoluzione del contratto come di una certezza, è già entrato nell’ordine delle idee che questa comincia ad essere una seria possibilità. «Incontrerò nei prossimi giorni l’assessore Tombolini, voglio avere contezza dello stato di attuazione del progetto, al di là della posa dei nuovi vetri» anticipa. Quei vetri che Rennova ha montato in questi ultimi giorni per proteggere l’opera dalle intemperie.
Il dialogo è finito
Un nuovo incontro con Tanzi? Il sindaco non ci pensa: «A questo punto è inutile» tronca. Aggiunge: «È un’opera strategica, non possiamo perdere altro tempo». Per questo, «entro martedì prenderò una decisione». «Dobbiamo tirare una linea» sintetizza la fascia tricolore. Parole dure, che fanno presagire come i tempi della mediazione siano finiti. «L’opera non mi sembra ancora prossima alla consegna, ne traggo le mie conclusioni» è la sua bordata finale.




