Ancona, Medicina, il filtro flop: «Secondo appello, impossibile passare»
ANCONA – Fuori dalla Facoltà di Medicina di Univpm, al polo di Torrette, c’è un grande striscione bianco. Sopra campeggia una scritta fatta con la bomboletta spray: «Il semestre filtro nuoce alla salute». I ragazzi escono alla spicciolata, le facce stanche, nei loro occhi si leggono mille dubbi, insicurezze e paure. La ministra competente lo aveva detto. Dopo il flop del primo appello, il prossimo anno «si cambierà quello che si dovrà» nelle norme che regolano il nuovo accesso alla Facoltà di Medicina, quelle del “semestre filtro” appunto. Nel frattempo, ieri gli studenti si sono trovati a misurarsi con un secondo appello difficile quasi quanto il primo. La scorsa volta, il 20 novembre, i risultati erano stati deludenti, con poco più del 10% degli studenti ammessi alla graduatoria nazionale per aver passato tutte e tre le prove (cioè biologia, chimica e fisica).
La prova
Ad Ancona solo il 12.5% di coloro che avevano sostenuto il test di fisica era riuscito a ottenere la sufficienza. È andata meglio per le altre due materie. Il 35% ha superato biologia e il 30% chimica. «Il test era difficile e c’erano errori persino nella formulazione delle domande. Erano avvantaggiati coloro che avevano una buona formazione di partenza o che hanno potuto pagare delle ripetizioni provate. Doveva essere un sistema meritocratico, le lezioni dovevano appianare le differenze tra noi, ma non è stato così», dice esausto Matteo Filiberti, uscendo dall’aula. «Ci è mancato il tempo – gli fa eco il suo compagno di studi – La nostra è stata una preparazione lampo: doveva essere un semestre, ma in realtà sono state poco più che 10 settimane di lezioni. Gli stessi professori ci hanno confessato di non riuscire a condensare così tante nozioni in così poco tempo». Il preside della Facoltà di Ancona, Mauro Silvestrini, fa sapere che, degli 866 aspiranti medici che avevano tentato la prova di fisica lo scorso novembre ad Ancona, sui banchi sono tornati in 760. In 650 hanno riprovato chimica e in 550 biologia. «I problemi si sommano l’uno sull’altro – continua Filiberti – Se non si è ottenuto almeno 18 in tutte e tre le prove non si può nemmeno accedere ai corsi affini, come infermieristica. In pratica si perde un anno, perché a gennaio tutte le facoltà hanno già chiuso le iscrizioni». Gli studenti denunciano poca trasparenza anche nella pubblicazione delle graduatorie. «All’inizio erano state pubblicati i voti di tutti, in maniera anonima, sul portale Universitaly. Poi, dopo poco, sono stati cancellati e i singoli atenei hanno deciso se renderli pubblici o meno. Qui nelle Marche sono stati resi pubblici solo i risultati di fisica, ma sarebbe stato utile averli tutti, per poter decidere cosa accettare o meno anche in base ai voti degli altri». Nel frattempo, si teme per l’effetto copiatura. Nei gruppi whatsapp degli studenti di Torrette circolano messaggi con gli argomenti oggetto d’esame, inviati a test già in corso, ma non dalla sede di Ancona. «Nessun intoppo, è andato tutto bene», assicura Silvestrini. All’orizzonte lo spettro più grande: che il numero di ammessi sia inferiore ai posti disponibili. Per saperlo bisognerà aspettare la pubblicazione degli esiti, il 23 dicembre.




