Ance Fermo, la pace è fatta. Dopo l’annullamento la nuova elezione, Marco Luciani alla guida: «Più forti di prima»
FERMO Ance Fermo ritrova l’unità ed elegge Marco Luciani come nuovo presidente. Questa volta non ci sono dubbi né ricorsi. Il suo antagonista Umberto Antonelli, che aveva perso per pochi voti nella precedente votazione per poi presentare ricorso, ha ritirato la sua candidatura, spianando così la strada a Luciani, che è stato eletto all’unanimità.

La reazione
«Devo ringraziare Umberto Antonelli per lo spirito associativo dimostrato in maniera concreta con il ritiro della propria candidatura» sono le prima parole pronunciate dal neo presidente Marco Luciani, che guida l’azienda Fratelli Luciani di Monte Urano, e già 4 anni fa si era candidato insieme a Celi per poi rivestire il ruolo di vice presidente nel precedente quadriennio. «Ance Fermo è uscita più forte di prima. Tutti gli associati – prosegue lo stesso imprenditore edile – hanno capito che un’associazione unita è più forte per cui ora ci sono i presupposti per svolgere al meglio il mandato. Siamo tutti d’accordo sugli obiettivi da raggiungere e sulla strada da percorrere per affrontare, uniti e insieme, le problematiche del settore che sono state discusse anche durante l’assemblea, in un momento costruttivo e sereno».
L’unanimità
Un ritrovato clima di compattezza respirato in un’assemblea che ha visto una nutrita partecipazione da parte degli imprenditori. Luciani resterà in carica fino a dicembre 2027. Poi ci sarà una verifica del suo operato. Se verrà giudicato insoddisfacente si procederà ad una nuova elezione. Se invece tutto filerà liscio, Luciani avrà altri due anni di mandato. Quanto avvenuto ieri è il lieto fine di una storia iniziata verso la metà di dicembre. Luciani sembrava essere l’unico candidato in corsa per sostituire Massimiliano Celi, giunto a fine mandato. Ma pochi giorni prima della votazione, presenta la sua candidatura, legittima quanto imprevista, anche Umberto Antonelli (azienda Eurobuilding di Servigliano). La situazione comincia a surriscaldarsi. Il 18 dicembre 2025 gli aderenti all’associazione dei costruttori edili, in seno a Confindustria Fermo, si riuniscono per votare e Marco Luciani viene eletto per una manciata di voti. Nemmeno il tempo di insediarsi che lo stesso Antonelli, insieme al past president Celi e a Sergio Alessandrini presentano un ricorso fondato sul fatto che il nuovo presidente, per essere eletto, avrebbe dovuto ottenere la maggioranza assoluta dei consensi. Cosa che, dopo una corretta conta dei voti, non aveva raggiunto.
I probiviri
I probiviri Ance accolgono il ricorso, la votazione viene considerata nulla e invitano Luciani a convocare una nuova assemblea elettiva. Quella che si è svolta ieri pomeriggio. Questa volta senza che ci fossero dei dubbi sull’esito finale proprio perché c’era un solo candidato. La controversa situazione di Ance Fermo, tra l’altro, aveva generato mal di stomaco all’interno di Confindustria Fermo, già alle prese con il malessere della sezione calzaturiera, perplessa (per usare un eufemismo) dal progetto di aggregazione con Macerata e Ancona caldeggiato dal presidente Fabrizio Luciani. Almeno dal lato edile tutto si è sistemato nel migliore dei modi. Ance Fermo potrà passare dalle parole ai fatti guidata dal nuovo presidente che raccoglierà l’eredità lasciata da Massimiliano Celi. Ora gli edili sono chiamati a costruire (e chi meglio di loro) il proprio futuro in un clima di ritrovata unione.




