Amt, il vicesindaco Terrile: “Non abbiamo lanciato noi Amt da un grattacielo, stiamo evitando che si sfracelli”

Genova. “Se uno cade da un grattacielo, il problema non è la caduta, è l’atterraggio, noi stiamo facendo il possibile per evitare che si sfracelli, ma Amt dal grattacielo l’avete lanciata voi“. Con una metafora piuttosto efficace il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile, che è anche assessore a Bilancio e Partecipate, risponde al centrodestra che durante il consiglio comunale di oggi avrebbe voluto emendare da un documento presentato dal Pd la parola “crisi” riferendola, appunto, ad Amt. La discussione, che verteva sulle risorse nazionali stanziate per il tpl, proprio nelle ore in cui la città è scossa dall’inchiesta della procura con l’ipotesi di reato di bancarotta e falso in bilancio relativa alle passate gestioni dell’azienda di trasporto pubblico genovese.
“Purtroppo i problemi di Amt non si risolvono scrivendo situazione anziché crisi – ha affermato Terrile – purtroppo non basta un emendamento a un ordine del giorno, i problemi di Amt ci sono e quando sento dire che nei precedenti mesi non c’erano problemi, beh non è vero: ad aprile 2025 si registrava già un taglio delle corse superiore all’814% rispetto all’aprile dell’anno precedente, oggi i disservizi ci sono, e ci saranno ancora per diverse settimane”.
“Amt l’avete lanciata da grattacielo con la precedente amministrazione approvando dei bilanci come quello del 2023 – ha aggiunto il vicesindaco – che giudicherà la magistratura che tipo di bilancio è, ma di certo il bilancio del 2024 che andremo ad approvare noi, con ogni probabilità, dovrà spostare delle risorse che erano state messe come parte attiva nel 2023 inserendo delle poste passive, quindi delle perdite sul bilancio 2024″. Terrile porta come ad esempio i fondi previsti dalla riscossione di sanzioni evase in passato. “Sono stati inseriti 8 milioni di sanzioni incassate previste quando poi l’incasso effettivo è stato di 800mila euro”, ricorda.
Il vicesindaco pone dubbi anche su alcuni verbali dei passati consigli di amministrazione in cui ci si domandava “se fosse possibile rinviare i pagamenti di alcune assicurazioni” e che “bisognava lasciare i problemi un pochino nascosti perché così le banche avrebbero pensato che era tutto normale, ma scherziamo? Questa è una società al 100% pubblica”.
“In questo momento servono risorse pubbliche e noi in questi sei mesi, oltre a fare trasparenza, abbiamo messo a favore di Amt 23 milioni in più rispetto allo stanziamento ordinario, se ogni sei mesi le precedenti amministrazioni comunali o regionali avessero messo 23 milioni in più, non avremmo debiti di 200 milioni, non avremmo una situazione drammatica, non avremmo avuto a luglio l’impossibilità di comprare gli pneumatici, non avremmo avuto la difficoltà di pagare le assicurazioni. Io credo davvero che non si debba confondere il problema con la cura”, conclude Amt.




