Liguria

Amt, approvato il bilancio 2024. Salis: “La più grande perdita nella storia dell’azienda”


Genova. “La più grande perdita della storia dell’azienda”. Un record di cui avrebbe sicuramente fatto a meno quello citato dalla sindaca di Genova Silvia Salis che commenta così i numeri del bilancio 2024 di Amt, un bilancio consuntivo che arriva con sette mesi di ritardo rispetto alle scadenze di legge e negli stessi giorni in cui entra nel vivo l’inchiesta della procura di Genova sui conti dell’azienda di trasporto pubblico locale.

Come da programma, il consiglio di amministrazione presieduto da Federico Berruti oggi ha approvato il bilancio 2024 che presenta una perdita di 55,9 milioni di euro. “Un dato molto preoccupante che stride con quanto affermato da chi diceva di averci lasciato un gioiellino”, continua la sindaca riferendosi ad alcune dichiarazioni del presidente della Regione Marco Bucci.

I debiti complessivi di Amt, a fine 2024, ammontano a 280 milioni, di cui oltre 73 nei confronti delle banche e più di 85 nei confronti dei fornitori. Queste due ultime voci sono peggiorate in un anno di quasi 63 milioni. Nel 2024, inoltre, Amt ha perso 67,5 milioni di capitale chiudendo l’anno con un patrimonio negativo di 37,5 milioni.

In una nota ufficiale di Amt, in cui si annuncia l’approvazione del bilancio 2024 e del piano di risanamento da parte del Cda, si sottolinea anche – citando un commento allo stesso bilancio – il percorso tortuoso che ha portato al ritardo nella stessa approvazione, dalla richiesta di proroga della precedente governance, ai primi allarmi sui conti, passando per la due diligence fatta realizzare da Amt sotto la nuova amministrazione comunale fino alla richiesta di accesso della procedura di composizione negoziata della crisi.

Nella seduta odierna il consiglio ha inoltre approvato la versione aggiornata del piano di risanamento 2025-2031 e che “prevede il rafforzamento patrimoniale-finanziario della società tramite aumento di capitale e/o finanziamenti soci, che potranno essere erogati con una modularità di intervento da definire in dettaglio in funzione delle dilazioni di pagamento che saranno definite ad esito della composizione negoziata della crisi”; la revisione dei contratti di servizio; “l’effettuazione di una serie di interventi di natura industriale, volti al perseguimento di una maggior efficienza” e  “la già effettuata rimodulazione della strategia tariffaria di Amt”.

Il piano di risanamento sarà ora oggetto di approfondimento con i soci, con le istituzioni e con le organizzazioni sindacali.

Il progetto di bilancio e il piano di risanamento saranno sottoposti all’esame dell’assemblea dei soci entro il 15 marzo 2026.

Salis: “Serve uno sforzo di tutti, la Regione ha da una settimana la bozza del bilancio”

“Ora – dichiara Salis – tocca a noi fare uno sforzo economico enorme e tentare ogni strada per evitare il fallimento. Ecco perché assieme al bilancio 2024 è stato approvato anche il piano di risanamento. Ma il Comune di Genova da solo non ce la può fare, non ha abbastanza risorse finanziarie. È necessario che tutte le altre istituzioni pubbliche collaborino al salvataggio di Amt. A partire dalla Regione, che ha i conti in bozza già da una settimana”.

Secondo il piano di salvataggio di Amt elaborato dall’attuale governance con i consulenti incaricati, e alla base della misura di composizione negoziata della crisi che sta tenendo Amt al riparo dai creditori, si parla di interventi nel corto e medio periodo e di interventi strutturali. Da una parte è chiaro che dovrà essere aumentato il valore del contratto di servizio e che quindi i Comuni soci dovranno aumentare il loro contributo, dall’altro si attende appunto di capire quando e con quale quota entrerà come socio la Regione Liguria. Secondo il piano di rientro servono 100 milioni di capitale in più.

“A chi in questi mesi ci ha detto che con il nostro atteggiamento terrorizzavamo le banche, che dicendo questi numeri sarebbero scappati i fornitori, che dicendo la verità avremmo messo in pericolo Amt – prosegue la sindaca – faccio un appello alla serietà quando si tratta della cosa pubblica, nel rispetto del lavoro che stiamo facendo per salvare Amt dal fallimento”.

Infine, conclude Salis, “un ringraziamento al nuovo cda di Amt, ai consulenti, al vicesindaco Alessandro Terrile a tutti coloro che da mesi lavorano incessantemente per il risanamento dell’azienda, a tutti i lavoratori e agli utenti. Chiediamo scusa per i disagi di questi mesi, ma stiamo lavorando per risolvere la situazione e per riportare Amt a dare quel servizio che merita, nel rispetto dei lavoratori e di chi tutti i giorni si muove con i mezzi pubblici”.

Piciocchi (Vince Genova): “Preoccupato per i criteri liquidatori”

Alla vigilia della presentazione del bilancio, sulla base di alcune indiscrezioni, dall’opposizione in consiglio comunale erano già arrivate, intanto, le prime critiche.

Pietro Piciocchi, capogruppo di Vince Genova, ed ex vicesindaco, si è detto “preoccupato per il fatto che il nuovo consiglio di amministrazione di Amt, nel voler segnare una netta discontinuità, sembra avere adottato criteri contabili di natura liquidatoria e svalutativa nell’imputazione delle poste a bilancio, come già aveva rimarcato il collegio sindacale lo scorso ottobre”.

“Non possiamo dimenticare come le prime ricostruzioni dello scorso autunno fossero state elaborate da una nota società di consulenza che aveva espressamente dichiarato di non volersi assumere nessuna responsabilità in ordine all’attendibilità delle stesse – ha aggiunto riferendosi a una postilla formale nell’incipit della due diligence realizzata dalla società PriceWaterHouseCoopers – non vorremmo che queste scelte potessero compromettere il risanamento dell’azienda, minando la continuità del servizio, l’affidamento in house e la tutela degli investimenti: come tutti sanno, il centrodestra ha sempre difeso con i fatti il principio del servizio pubblico. Anche il centrosinistra deve essere in grado di fare altrettanto”.




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