Campania

Ampliamento del termovalorizzatore al confine, fissata l’udienza al Consiglio di Stato


Il Comune di Rocca d’Evandro non si arrende sulla quarta linea d’incenerimento del termovalorizzatore di San Vittore e incassa la fissazione “sollecita” dell’udienza di merito dinanzi al Consiglio di Stato.

La corte di Palazzo Spada, infatti, ha accolto l’istanza cautelare presentata dall’Ente casertano nel ricorso contro la Regione Lazio, il ministero per la Transizione Ecologica, l’Arpa Lazio e nei confronti di Acea Ambiente che gestisce l’impianto. L’udienza di merito è fissata per il 7 maggio dinanzi alla Quarta Sezione del Consiglio di Stato, presieduta dal giudice Vincenzo Neri.

Il Comune ha impugnato una sentenza della sezione distaccata di Latina del Tar Lazio con cui era stato respinto il ricorso presentato da tre comuni casertani – Rocca D’Evandro, Mignano Monte Lungo e San Pietro Infine – contro la realizzazione di una quarta linea di incenerimento dell’impianto di San Vittore. 

Nel ricorso i comuni avevano evidenziato che la realizzazione della quarta linea avrebbe portato l’impianto a bruciare quasi 580.000 tonnellate annue di “combustibile solido secondario”. Inoltre, i Comuni ricorrenti avevano evidenziato uno studio del 2013 e riferito all’anno precedente quando, con sole due linee di incenerimento in funzione, si era registrato un eccesso di ospedalizzazioni per malattie dell’apparato respiratorio (+26%) e per malattie polmonari cronico ostruttive (+86%), un aumento dei ricoveri per malattie dell’apparato respiratorio nei bambini (0-14 anni) a causa dell’elevata concentrazione di pm10.

Il ricorso era stato dichiarato improcedibile in quanto i comuni non avevano impugnato – queste le motivazioni del Tar – il bando di gara con cui Acea aveva aggiudicato i lavori per la realizzazione della quarta linea, già in fase avanzata al momento della pronuncia dei giudici. Ora la parola spetta al Consiglio di Stato. 


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