Amnesty accusa Hamas di crimini contro l’umanità per 7 ottobre
Amnesty International ha accusato per la prima volta Hamas e altri gruppi armati palestinesi di crimini contro l’umanità in relazione all’attacco del 7 ottobre 2023 nel sud di Israele e alle azioni successive. In un rapporto di 173 pagine, l’organizzazione per i diritti umani afferma che tali gruppi hanno commesso violazioni del diritto internazionale umanitario, crimini di guerra e crimini contro l’umanità nel corso di quegli attacchi. Amnesty sostiene inoltre che Hamas ha proseguito nelle violazioni trattenendo ostaggi, maltrattandoli e sequestrando i corpi delle persone rapite. Secondo il rapporto, l’uccisione di massa di civili del 7 ottobre equivale al crimine contro l’umanità di sterminio.
Pressioni dell’amministrazione Trump e accuse contro l’Unrwa
Funzionari dell’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno avviato discussioni approfondite sulla possibilità di imporre sanzioni all’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), alla luce del presunto legame dell’agenzia con Hamas, secondo quanto riportato dal Times of Israel. L’Unrwa opera a Gaza, in Cisgiordania, in Libano, in Giordania e in Siria, offrendo aiuti, istruzione, assistenza sanitaria, servizi sociali e alloggi a milioni di palestinesi. Alti funzionari dell’Onu e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno descritto l’agenzia come la spina dorsale della risposta umanitaria a Gaza, dove la guerra tra Israele e Hamas ha alimentato una grave crisi umanitaria. Israele e l’amministrazione Trump accusano l’Unrwa di legami con la milizia, accuse che l’agenzia respinge con forza.
Le contestazioni israeliane e il taglio dei fondi statunitensi all’Unrwa
Le autorità israeliane hanno diffuso prove che, secondo la loro ricostruzione, mostrerebbero il coinvolgimento di alcuni dipendenti dell’Unrwa nell’attacco del 7 ottobre 2023 e nella cattura e nella custodia di ostaggi, oltre ad accusare le scuole dell’agenzia di glorificare il terrorismo e di negare il diritto di esistenza dello Stato di Israele. Gli Stati Uniti sono stati a lungo il principale donatore dell’Unrwa, ma hanno interrotto i finanziamenti nel gennaio 2024 dopo le accuse israeliane contro una decina di membri dello staff in relazione al massiccio attacco di Hamas che ha innescato la guerra a Gaza. Nell’ottobre di quest’anno, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che l’agenzia è diventata «una sussidiaria di Hamas», organizzazione che gli Stati Uniti hanno designato come terroristica nel 1997.
La tempesta Byron e le condizioni nei campi degli sfollati a Gaza
Sulla Striscia di Gaza, già colpita dal conflitto, si è abbattuta la tempesta Byron, con forti piogge e inondazioni. La Protezione Civile palestinese riferisce che le famiglie sfollate dalla guerra si trovano ora intrappolate in tende allagate a causa delle precipitazioni che hanno investito in particolare la parte meridionale della Striscia. L’Unrwa ha descritto come le piogge invernali stiano aggravando le difficoltà quotidiane: strade allagate e tende bagnate rendono più rischiose condizioni di vita già precarie. Secondo l’agenzia, il freddo, il sovraffollamento e la mancanza di condizioni igieniche adeguate accrescono il pericolo di malattie e infezioni tra la popolazione sfollata.
L’appello dell’Unrwa per aiuti umanitari senza ostacoli
Nel suo aggiornamento sulla situazione, l’Unrwa ha sottolineato che queste sofferenze potrebbero essere evitate attraverso aiuti umanitari senza ostacoli, includendo il supporto medico e alloggi adeguati. L’agenzia sostiene che un flusso di assistenza non condizionato consentirebbe alle famiglie di affrontare l’inverno in condizioni di maggiore sicurezza e dignità. In questo quadro, la combinazione tra i danni della guerra e gli effetti della tempesta Byron viene indicata dall’Unrwa come un fattore che rende ancora più urgente l’accesso a servizi essenziali e ripari idonei.
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