Sicilia

Ambiente, con i laboratori per gli studenti si chiude l'evento dedicato alle aree protette

Ambiente, con i laboratori per gli studenti si chiude l’evento dedicato alle aree protette

Salerno Luca

Ven, 06/02/2026, 14:51

Assessore Savarino all'evento delle riserve

Ambiente, con i laboratori per gli studenti si chiude l’evento dedicato alle aree protette

In evidenza pubblicata il

06 Feb 2026

L’istituzione di nuove riserve naturali di particolare rilevanza, fra cui Punta Bianca, area di grande valore ambientale e paesaggistico da tempo al centro dell’attenzione scientifica e istituzionale e, in generale, il futuro delle aree naturali protette della Sicilia come bene comune da proteggere, conoscere e valorizzare. Questi alcuni degli obiettivi strategici che la Regione intende portare avanti nei prossimi mesi in tema di aree naturali protette emersi a Palermo nel corso della tre giorni dal titolo “Dalla Marcia dello Zingaro a Punta Bianca (passando per i siti Natura 2000)”, promossa e organizzata dal Servizio 3 dell’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente.

«La Sicilia custodisce una ricchezza naturale straordinaria, unica nel suo genere – ha detto l’assessore Giusi Savarino intervenendo sulle politiche ambientali regionali – che non può essere considerata un dato acquisito. Le aree naturali protette e i siti Natura 2000 non sono semplici vincoli, ma vere opportunità di crescita culturale, sociale ed economica. Stiamo lavorando con determinazione sulla conservazione della biodiversità e sulla valorizzazione di questi luoghi, perché tutela e conoscenza devono procedere insieme. È fondamentale che i siciliani, così come i tanti visitatori che ogni anno scelgono la nostra Isola, imparino a riconoscere il valore di questi ambienti e a sentirli come parte della propria identità. Eventi estremi come il recente ciclone Harry ci ricordano quanto il territorio sia fragile: di fronte a queste emergenze l’assessorato è intervenuto subito, affrontando le criticità più urgenti e programmando azioni che richiederanno tempo, risorse e una visione di lungo periodo. La difesa dell’ambiente oggi diventa centrale nelle scelte politiche, ed è una responsabilità condivisa che va affrontata con competenza, passione e senso del dovere».

L’appuntamento, che si è tenuto nell’auditorium dell’assessorato del Territorio, ha segnato simbolicamente la conclusione delle attività 2025 del Sistema delle Aree naturali protette della Sicilia e l’avvio di un nuovo percorso che caratterizzerà il 2026 e, ancora, anche un’importante occasione di divulgazione e approfondimento sui siti della Rete Natura 2000, riconosciuti dalle direttive comunitarie “Habitat” e “Uccelli”: territori spesso poco conosciuti dal grande pubblico, ma fondamentali per la tutela della biodiversità siciliana e per la conservazione di habitat e specie di interesse comunitario.

Numerosi e di alto profilo gli interventi che hanno scandito le tre giornate: dalla riflessione scientifica e culturale sulle aree naturali protette, proposta da Bruno Massa, al tema degli incendi, con un approfondimento sulle strategie di prevenzione e sugli interventi messi in campo per ridurne gli effetti sugli ecosistemi. L’evento si è concluso con le attività educative e divulgative rivolte alle scuole attraverso i laboratori didattici a cui hanno partecipato oltre 300 studenti.


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