Scienza e tecnologia

Amazfit amplia Zepp con nuove mini app per allenamento e benessere

Amazfit continua a investire sull’evoluzione del proprio ecosistema Zepp, spostando sempre più valore dal solo hardware al software che lo accompagna. Con l’arrivo di nuove mini app installabili direttamente sugli smartwatch, l’esperienza d’uso diventa più modulare e personalizzabile, adattandosi meglio a chi si allena ogni giorno e a chi usa l’orologio soprattutto per il benessere generale.

In questo articolo vediamo cosa cambia davvero con l’ampliamento del catalogo di mini app Zepp, quali funzioni concrete vengono aggiunte agli smartwatch Amazfit compatibili e per quali tipi di utenti queste novità hanno più senso.

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Le nuove mini app Zepp e cosa aggiungono agli smartwatch Amazfit

Con l’ultimo aggiornamento, Amazfit ha ampliato in modo significativo il catalogo di mini app disponibili nella Zepp App, arrivando a superare quota 400 applicazioni. Le nuove mini app sono distribuite in sette categorie, tra cui Allenamenti, Estensioni di allenamento, Salute e Fitness, e nella maggior parte dei casi possono essere installate gratuitamente direttamente dallo smartphone.

Il punto interessante non è tanto il numero in sé, quanto la logica modulare che Amazfit sta portando avanti.

Le mini app permettono di aggiungere funzioni specifiche solo a chi ne ha davvero bisogno, evitando di appesantire l’esperienza di base. In questo modo lo stesso smartwatch può adattarsi a profili molto diversi, da chi si allena occasionalmente a chi segue programmi strutturati.

Le nuove applicazioni sono compatibili con diversi modelli della gamma sportiva, tra cui Amazfit Active Max, Balance 2 e T-Rex 3 Pro nelle versioni da 44 e 48 millimetri. L’installazione avviene in modo diretto dalla Zepp App su smartphone, senza passaggi complessi, e consente di espandere le funzioni già presenti sul dispositivo.

Un aspetto da tenere presente è la memoria interna degli smartwatch. Active Max dispone di 4 gigabyte, mentre Balance 2 e T-Rex 3 Pro arrivano a 32 gigabyte, una differenza che incide sul numero di mini app installabili contemporaneamente. Nei modelli con più spazio si possono scaricare almeno 50 mini app, anche se la disponibilità effettiva dipende dal peso delle singole applicazioni e dallo spazio riservato al sistema.

Allenamento e analisi delle prestazioni: cosa cambia davvero per chi si allena

Tra le nuove mini app Zepp, quelle dedicate all’allenamento strutturato sono probabilmente le più interessanti per chi usa lo smartwatch con una certa continuità. GRun for Amazfit interviene direttamente sul monitoraggio della corsa, ampliando il numero di metriche visibili in tempo reale e offrendo una lettura più completa dell’attività mentre è in corso.

L’app consente di visualizzare fino a nove parametri contemporaneamente e introduce anche la stima dell’orario di arrivo, aggiornata dinamicamente durante la corsa. La possibilità di personalizzare schermate, colori e dimensioni dei dati rende l’esperienza più chiara, soprattutto durante allenamenti lunghi o gare.

Accanto alle prestazioni pure, Amazfit punta anche sulla gestione del carico fisico. Biometric Anomaly Detector analizza allenamenti e recupero per costruire un valore di riferimento personalizzato, utile a intercettare possibili segnali di affaticamento. Insieme all’Anomaly Index, l’obiettivo è aumentare la consapevolezza dell’utente su come il corpo risponde agli stimoli, senza sostituirsi a valutazioni mediche.

Benessere quotidiano e strumenti per chi si allena con più intensità

Accanto alle funzioni più orientate alla performance, l’ecosistema Zepp include molte mini app pensate per chi usa lo smartwatch soprattutto per il benessere generale. Parliamo di applicazioni con programmi di allenamento guidato, come Pilates, Yoga o esercizi brevi di stretching, utili per mantenere una routine attiva anche senza obiettivi sportivi specifici.

Non mancano strumenti di valutazione della forma fisica, come il test di Cooper per la stima del consumo massimo di ossigeno, o app che aiutano a leggere in modo più chiaro dati già raccolti dall’orologio, offrendo una chiave di interpretazione in più senza complicare l’esperienza. Anche in questo caso, l’approccio è pratico e pensato per chi sta iniziando o si allena in modo discontinuo.

All’estremo opposto troviamo mini app rivolte a utenti più esperti, che sfruttano modelli come Balance 2 e T-Rex 3 Pro in contesti più impegnativi. Strumenti come Battery Assistant aiutano a stimare l’autonomia residua durante attività lunghe, mentre app dedicate alla montagna mostrano in tempo reale parametri come altitudine e livelli di ossigeno nel sangue.

C’è spazio anche per chi viaggia spesso per gare, grazie a soluzioni che supportano l’adattamento al fuso orario prima della partenza.

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