Abruzzo

“Altro che sano, sprechi e promesse mancate”


«Altro che bilancio sano». È netta la posizione del gruppo di opposizione “Tollo Rinasce”, che replica duramente al comunicato del sindaco Angelo Radica sull’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028. I consiglieri comunali Ettore Leve, Bruno Pagnanelli e Filomena Mariani parlano di una situazione tutt’altro che positiva, segnata – a loro dire – da gravi criticità gestionali, sprechi e investimenti annunciati che non trovano riscontro nella realtà.

«Il bilancio viene presentato come solido, ma dietro la facciata si nasconde una sistematica incapacità di spesa, come evidenziato dallo stesso revisore contabile, che ha invitato a tagliare le spese e a prestare maggiore attenzione alla gestione dei servizi in appalto e concessione», sottolineano i consiglieri. Secondo loro, gli investimenti proclamati resteranno solo sulla carta.

Nella nota vengono poi elencati una serie di episodi che, secondo l’opposizione, rappresentano scandali e mancanze: sprechi per il carburante comunale, mancanza di verifiche sui concessionari, utenze pagate dal Comune per servizi dati in gestione, spese improprie legate alle attività della rete “Città del Vino”, e un bando da 800 mila euro perso per un cofinanziamento irrisorio. A questi si aggiungono una condanna al risarcimento danni per la scuola primaria, la mancata realizzazione della caserma dei carabinieri, una sentenza persa al Tar sulla questione Rsa, la spesa per piante poi morte al cimitero senza indagini, la riapertura della scuola mai avvenuta e altre opere incompiute da oltre dieci anni.

L’attacco non si ferma qui. I tre consiglieri segnalano anche un calo demografico significativo, con la popolazione scesa a 3.742 abitanti rispetto ai 3.942 del 2024. Denunciano inoltre una Tari «alle stelle», vicina ai 600 mila euro, a fronte – dicono – di una diminuzione dei servizi. Altro bando perso, secondo l’opposizione, è quello da 500 mila euro per il dissesto idrogeologico in contrada Valle d’Oro.

«Il risultato è un danno erariale enorme, zero liquidità e un bilancio rigido. Nel 2027 – concludono – i cittadini valuteranno i fatti, non le chiacchiere».


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