Altri due ragazzi indagati per l’omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa: ora sono cinque. Disposta l’autopsia
Salgono a cinque gli indagati per l’omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto dopo una violenta aggressione avvenuta nella notte in piazza Felice Palma, nel centro di Massa. Nei prossimi giorni sarà eseguita anche l’autopsia sul corpo della vittima, disposta dalla Procura per chiarire in modo definitivo le cause del decesso. La prima ricostruzione dei fatti vedeva l’uomo battere la testa con violenza dopo l’assalto di un branco di ragazzini che erano stati rimproverati, mentre la compagna della vittima ha raccontato che l’uomo “è stato ammazzato di botte” e che il gruppo si fermato solo quando la vittima è spirata.
’inchiesta, coordinata dalla Procura di Massa in collaborazione con quella per i minorenni di Genova, si è allargata nelle ultime ore con l’iscrizione di altri due giovani nel registro degli indagati. Si aggiungono al 17enne fermato per omicidio volontario in concorso — già trasferito in un centro di prima accoglienza per minori a Genova — e ai due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, entrambi accusati dello stesso reato. Il minorenne è in attesa della convalida del fermo da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni, mentre per tutti e cinque gli indagati si aprirà a breve la fase degli interrogatori di garanzia: i maggiorenni saranno ascoltati dal gip del Tribunale di Massa, i minori invece dai magistrati genovesi.
Secondo quanto ricostruito finora, Bongiorni sarebbe stato aggredito da un gruppo di giovani nel cuore della città. Un pestaggio violento, le cui dinamiche sono ancora al vaglio degli inquirenti, ma che in poche ore ha portato all’individuazione dei presunti responsabili. Determinanti, in questa fase, sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte sul posto, oltre alle perquisizioni e ai sequestri di materiale ritenuto utile.
Parallelamente all’indagine giudiziaria, è scattato anche un rafforzamento dei controlli sul territorio. Come deciso durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, i carabinieri hanno intensificato la presenza nelle aree centrali e nei luoghi di maggiore afflusso. Le pattuglie saranno supportate dalle Squadre di intervento operativo del 6° Battaglione Toscana, unità specializzate impiegate per servizi straordinari di prevenzione e repressione dei reati. Nei giorni precedenti all’omicidio erano state già segnalate tensioni ed episodi di violenza. La città intanto si prepara a stringersi attorno alla famiglia della vittima. Il sindaco Francesco Persiani ha ringraziato le forze dell’ordine e la Procura “che hanno assicurato alla giustizia gli autori del grave omicidio”, annunciando che sarà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali. “Saremo vicini alla famiglia — ha aggiunto — a partire dalla fiaccolata organizzata con il vescovo. Invito tutti alla sobrietà e a non strumentalizzare un fatto così grave”.
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