Trentino Alto Adige/Suedtirol

Alto Adige, bilancio record da 9,17 miliardi: Confindustria chiede sgravi


BOLZANO. Un bilancio provinciale da 9,17 miliardi di euro, il più ricco nella storia dell’Alto Adige. Una disponibilità finanziaria senza precedenti che Confindustria Alto Adige accoglie positivamente, chiedendo però alla Provincia di puntare su sgravi fiscali, riduzione della burocrazia e investimenti. «Il rafforzamento della nostra Autonomia e l’andamento positivo dell’economia hanno contribuito in modo determinante a questo risultato», sottolinea il presidente Alexander Rieper.

Le imprese altoatesine, soprattutto quelle attive sui mercati internazionali, affrontano tuttavia crescenti difficoltà. Costi energetici elevati, rincari delle materie prime, problemi nelle forniture e concorrenza internazionale pesano sulla competitività. A preoccupare Rieper sono anche il calo delle esportazioni nel secondo trimestre del 2026 e la debole crescita di Italia, Germania e Austria, principali mercati di riferimento.

Per Confindustria servono interventi concreti: meno burocrazia, semplificazioni e soprattutto sgravi fiscali. Positivo il giudizio sull’aumento annunciato delle detrazioni Irpef, mentre gli industriali chiedono una riduzione dell’Irap. Secondo i dati ASTAT, le retribuzioni nelle aziende industriali risultano nettamente superiori alla media provinciale, un elemento che l’associazione invita a valorizzare.

«Un bilancio record dovrebbe essere sempre anche un bilancio orientato al futuro», conclude Rieper. Le priorità indicate sono innovazione, digitalizzazione, infrastrutture ed efficienza energetica, per sostenere crescita e occupazione. Secondo gli industriali, rafforzare l’economia significa anche garantire nel tempo le risorse necessarie a finanziare sanità, istruzione e servizi sociali.


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