Abruzzo

All’università d’Annunzio si celebra la Giornata mondiale del servizio sociale 2026 con la ministra Locatelli


All’università d’Annunzio si celebra la Giornata mondiale del servizio sociale 2026, l’appuntamento è martedì 17 marzo nell’auditorium del Rettorato (dalle 8,30 alle 17,30) con l’evento organizzato dall’Ordine assistenti sociali d’Abruzzo, in collaborazione con l’Ateneo teatino e l’università degli Studi dell’Aquila. 

Il tema del 2026 è “Co-costruire speranza e armonia” e si ispira alla filosofia africana dell’Harambee: un invito a “mettere insieme”, a lavorare uniti. 

“È un appello che arriva da lontano e da una differente cultura – sottolinea in una nota la presidente dell’Ordine regionale, Francesca D’Atri – ma che risuona nella nostra comunità regionale e locale, nelle nostre città, nei nostri uffici, nei nostri servizi socio-sanitari, nei nostri servizi territoriali, nei nostri servizi della giustizia e in tutti i luoghi in cui le/gli assistenti sociali accompagnano ogni giorno le persone fragili, offrendo accoglienza, ascolto, empatia nonché prestazioni, interventi e servizi. In un momento storico in cui il clamore mediatico sembra sovrastare il valore del nostro operato, il tema della Giornata mondiale del servizio sociale 2026, vuole offrire uno spazio prezioso di confronto e studio, accogliendo professionisti, studenti e istituzioni, per riflettere congiuntamente alle prestigiose autorità che saranno presenti, nonché agli illustrissimi relatori provenienti anche da fuori regione, sul significato dell’accompagnamento, delle fragilità umane in un mondo che sembra aver smarrito il senso più profondo dell’ascolto e della fiducia nelle istituzioni e nella relazione d’aiuto, offerta per sostenere efficacemente chi si trova in una situazione di vulnerabilità ed emarginazione”.

Durante i lavori della mattinata di martedì 17 è previsto l’intervento dell’onorevole Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità. Seguiranno due lectio magistralis, la prima di Gianfranco Mattera, scrittore e assistente socialespecialista del Comune di Trento, le cui letture del libro saranno curate da Laiza di Berardino, assistente sociale specialista; la seconda lectio del prof. Andrea Bilotti dell’Università
Roma Tre e assistente sociale specialista.  (Tutti i dettagli del programma nella locandina)

La riflessione della giornata verterà sia sull’importanza di “raccontare” la professione dell’assistente sociale alle persone tramite anche la narrativa sia sulla necessita di promuovere una corretta e adeguata comunicazione che possa generare speranza nelle fratture sociali della società contemporanea e di come diritti e partecipazione sono le chiavi interpretative per leggere le trasformazioni del welfare e le sfide contemporanee della professione, valorizzando il ruolo del servizio sociale nel favorire cambiamento, coesione sociale e possibilità di futuro anche nei contesti vulnerabili più complessi.

Questa giornata mondiale ha lo scopo di lasciare in eredità ai professionisti, agli studenti, alle istituzioni, nonché ai cittadini una consapevolezza rinnovata: il servizio dociale è una “scienza dell’umano” che non smette mai di evolversi e di migliorarsi per rendere sempre più esigibili i diritti delle persone e offrire loro nuove opportunità. 


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