Allontanamento basato solo sulla tutela dei minori
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I magistrati del Tribunale e della Procura minorile dell’Aquila prendono posizione sul controverso caso della famiglia del bosco, ribadendo che ogni loro decisione è guidata esclusivamente dalla tutela dei diritti dei minori, nel pieno rispetto della Costituzione e del diritto internazionale.
In una nota congiunta, il presidente del Tribunale per i minorenni Cecilia Angrisano e il procuratore della Repubblica David Mancini hanno voluto fare chiarezza sulle procedure adottate, in risposta alle polemiche scaturite dalle recenti vicende giudiziarie ancora in fase istruttoria.
I due magistrati sottolineano come i procedimenti minorili seguano iter precisi e ponderati, basati su valutazioni approfondite che coinvolgono esperti del settore e servizi sociali specializzati. L’obiettivo primario rimane sempre l’individuazione del superiore interesse dei minori coinvolti, attraverso un processo di analisi che non lascia spazio a pregiudizi ideologici verso i genitori.
Particolare attenzione è stata dedicata alla delicata questione degli allontanamenti dei minori dal contesto familiare. La nota precisa che tali decisioni, per quanto dolorose, vengono prese solo dopo attente valutazioni e sempre nell’ottica di garantire il benessere del minore, considerato soggetto portatore di diritti individuali.
I magistrati evidenziano inoltre come il successo degli interventi dipenda anche dalla collaborazione degli adulti coinvolti. L’azione giudiziaria, spiegano, viene condotta con particolare sensibilità e attenzione, cercando di mantenere un dialogo costruttivo con tutte le parti in causa.
La nota si conclude con un appello alla collettività per un maggiore rispetto della privacy dei soggetti coinvolti e del ruolo delle istituzioni. I magistrati ricordano che le decisioni prese possono essere contestate attraverso i normali gradi di giudizio, sottolineando l’importanza di gestire queste situazioni delicate nel massimo rispetto delle procedure legali e della riservatezza delle persone coinvolte.
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L’intervento dei vertici degli uffici giudiziari minorili aquilani arriva in un momento di acceso dibattito pubblico sul caso, ribadendo la natura garantista e tutelante del sistema giudiziario minorile italiano, sempre orientato alla protezione dei diritti dei più giovani nel rispetto del quadro normativo nazionale e internazionale.
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