Allenatore squalificato va al campo vestito da prete e prende a calci un avversario: squalificato – Calcio

Andate in pace, quattro mesi. Niente campo, niente partite e nessuna penitenza possibile. Peccato troppo grave: Dio forse perdona, il giudice sportivo no.
L’allenatore dell’Union Mulazzano era stato fermato fino a fine novembre, ma il 26 ottobre non voleva perdere la partita dei suoi ragazzi, gara di Terza Categoria contro Asd Galgagnano. Quindi si è presentato a una partita con la tonaca. Ma l’abito non fa il monaco: vestito da prete all’esterno del campo, è entrato due volte in campo, ha colpito con un calcio un avversario e ha insultato i giocatori rivali.
Quattro mesi di squalifica. La decisione nel comunicato della Figc, federazione italiana gioco calcio, che ha inibito per due mesi il presidente Raffaele Ranaulo e una multa di 500 euro per la società. La nota recita: “L’allenatore Uefa B e allora responsabile della prima squadra del Mulazzano, pur non potendo né dirigere la squadra né accedere al recinto di gioco per una precedente squalifica, radunò ugualmente i propri calciatori nel prepartita e col match in corso irruppe in campo in abito talare, colpendo un avversario e deridendo gli altri”.
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