Alle Regate delle Repubbliche Marinare uomini pagati il triplo delle donne. Salis annuncia: “Non succederà più”

Genova. Dall’edizione 2026 i compensi degli atleti e delle atlete che gareggiano nella Regata delle Repubbliche Marinare per Genova saranno equiparati. Lo ha deciso e annunciato la sindaca Silvia Salis, sottolineando come gli equipaggi sino a oggi abbiano avuto retribuzioni diversi a seconda del genere.
“Se partecipi e sei uomo, ti spettano 3.000 euro, se partecipi e sei donna ne riceverai mille. Non succedeva lontano da noi, ma qui a Genova – ha sottolineato Salis – Non succedeva in un evento marginale, ma alla regata delle Antiche Repubbliche Marinare, un appuntamento che è un manifesto della nostra storia e della nostra tradizione. Succedeva da anni. Ma non succederà più”.
In un video condiviso sulle sue pagine social, la sindaca ed ex atleta azzurra ha spiegato di avere analizzato i documenti relativi alla regata degli ultimi anni, scoprendo che per l’edizione 2025 il budget per il galeone maschile, composto da otto atleti e un timoniere, era di 27.000, e cioè 3.000 euro a testa: “Il budget per il galeone femminile, sempre composto da otto atlete e una timoniera, era di 9.000: mille euro a testa. E cosi è stato anche per l’edizione del 2024. Nel 2023, ancora peggio: per l’equipaggio maschile 2.000 euro a testa più mille euro di premio; per quello femminile 200 euro a testa più 500 euro di premio”.
“Ho dedicato la mia vita allo sport e al superamento di ogni possibile forma di gender gap salariale nelle competizioni e nelle posizioni di vertice della dirigenza sportiva – prosegue Salis – Quindi, supportati dal prezioso lavoro degli uffici comunali, abbiamo deciso che il compenso previsto per le atlete del galeone femminile venisse equiparato a quello del galeone maschile in vista dell’edizione 2026 della Regata”.
La sindaca ha inviato una lettera ai sindaci di Amalfi, Pisa (che quest’anno ospiterà la regata) e Venezia per comunicare questa decisione e per chiedere che condividano un percorso che porti ad aggiornare il regolamento della Federazione, fermo al 2002: “Un piccolo gesto, ma che spero abbia un grande valore simbolico per scardinare dinamiche che non possono più fare parte del nostro tempo”.




