Trentino Alto Adige/Suedtirol

Allarme spaccio: «Minorenni vendute per una dose di droga» – Cronaca



BOLZANOLo spaccio a Bolzano è diventata una «emergenza sociale». Una emergenza perché le decine di spacciatori presenti in centro e nei quartieri raccontano quanto sia diffuso il consumo di stupefacenti nel capoluogo. Di allarme gravissimo parla Claudio Corrarati, che nei giorni scorsi ha incontrato l’associazione «La Strada». Il sindaco punta i riflettori su episodi che definisce sconvolgenti: «Girano video che mostrano ragazzine minorenni che si concedono sessualmente agli spacciatori in cambio di una dose di droga. Sono le nostre figlie, non possiamo stare a guardare».

E quindi serve sicuramente la repressione, argomenta Corrarati: «Per questo stiamo premendo sugli sgomberi degli accampamenti e su controlli continui nelle aree più calde». Ma non è sufficiente. «Alla Strada ho chiesto uno sforzo ulteriore sulla prevenzione. Come Comune vogliamo fare la nostra parte. Non possiamo accettare che così tanti giovanissimi e giovanissime si avvicinino alla droga. I numeri sono allarmanti, se consideriamo le dimensioni della nostra città. Il consumo è trasversale, dagli “autoctoni” ai giovani di seconda e terza generazione».

Il consumo si allarga perché i costi degli stupefacenti si sono abbassati. «E poi c’è chi accetta il ricatto della prestazione sessuale in cambio di una dose. I filmati sono espliciti». I luoghi dello spaccio, ricorda Corrarati, sono i soliti, «parco Cappuccini, prati del Talvera, piazza Parrocchia, l’area del teatro e poi fuori, nei quartieri».

Insiste, il sindaco: «Questa è una delle emergenze di cui soffre la nostra città. Ormai le bustine con le dosi sono nascoste ovunque».




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