Friuli Venezia Giulia

Allarme rosso a Poste Italiane Udine


La segreteria territoriale di Uilposte Udine denuncia “lo stato di assoluto degrado gestionale e relazionale che sta travolgendo la filiale di Poste Italiane di Udine”. “Quello che emerge – si sostiene in una nota del sindacato – è un quadro di opacità e incoerenza senza precedenti, dove i valori di integrità, correttezza e trasparenza, definiti dal codice etico aziendale come ‘condizione imprescindibile’ per ogni azione, appaiono sistematicamente svuotati da una leadership orientata esclusivamente al risultato numerico immediato.

“Il segnale più allarmante – si legge – è l’impennata delle dimissioni volontarie: consulenti finanziari, direttori storici, responsabili commerciali stanno abbandonando l’azienda. Non si tratta di un turnover fisiologico, ma di una presa di distanza consapevole da un modello che calpesta la dignità professionale. Come sottolineato dal codice etico, il presidio della reputazione aziendale dipende da figure professionali adeguate; vederle fuggire è la prova del fallimento di una gestione che non valorizza più il merito”. 
La segreteria denuncia violazioni palesi del contratto: “meritocrazia negata, ambiente di lavoro tossico:con mobbing e vessazioni psicologiche, pressioni commerciali indebite”. La gestione delle risorse viene definita “schizofrenica”.

“Poste Italiane deve riappropriarsi della sua funzione umana e sociale”, dichiara il segretario territoriale Andrea Borelli. “L’azienda non può più nascondersi dietro slogan vacui su equità e coerenza mentre il suo patrimonio professionale a Udine viene distrutto”.
 


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