«Allarme ingiustificato»: il Comitato per l’ospedale di Polistena denunciato dai vertici Asp
Denunciati per diffamazione e allarme ingiustificato. Il Comitato spontaneo a tutela della salute pubblica guidato da Marisa Valensise, ieri pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, ha comunicato di essere stato denunciato dal direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, Lucia Di Furia, e dal direttore amministrativo Maddalena Berardi.
Come si ricorderà, 40 giorni fa, il Comitato, dopo aver raccolto con una petizione popolare 2mila e 400 firme in sole 10 ore, presentò una diffida contro l’Asp di Reggio, con richiesta di ricevere risposte entro 30 giorni, nella quale venivano elencati una serie di asseriti disservizi e di mancate promesse riferite a 3 anni di battaglia a difesa dell’ospedale Spoke di Polistena. Allo scadere dei 30 giorni, Di Furia ha risposto con una pec. «Hanno pensato bene – ha affermato in conferenza stampa Marisa Valensise – di denunciare il Comitato e con esso 2.400 persone solo perché ci siamo permessi di denunciare i disservizi presenti in ospedale, gli stessi presenti da 3 anni a questa parte».
Nella diffida all’Asp “incriminata”, il Comitato chiedeva l’attivazione di 5 posti letto in day hospital per l’Oncologia, così come l’Emodinamica prevista nell’atto aziendale, ma anche il reparto di Riabilitazione, la nomina di un primario in Psichiatria, nuovi strumentazioni per il laboratorio analisi, le rampe per l’accesso dei disabili in carrozzina, la sistemazione della porta sempre aperta dal lato dell’ingresso ai poliambulatori, interventi strutturali dentro e fuori l’ospedale, nuovo personale in Pronto soccorso e nei vari reparti, e sblocco delle liste d’attesa in Chirurgia ed Ortopedia.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




