Emilia Romagna

all’Ariostea la vita e le idee di tre “donne oltre i limiti”

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Venerdì 6 marzo 2026 alle 17:00 conferenza in sala Agnelli


Sarà dedicaa a tre figure femminili ‘fuori dai canoni’ vissute tra ‘800 e ‘900 (Nelly Roussel, Sara Teasdale e Clara Archivolti Cavalieri) la conferenza di Sandra Rossetti, Antonella Cagnolati e Mirella D’Ascenzo in programma venerdì 6 marzo 2026 alle 17:00 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17, Ferrara).

L’incontro rientra nel ciclo “Fuoricanone: donne oltre i limiti”, terza edizione.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)

Parigina di nascita, Nelly Roussel (1878-1922) è stata, in Europa, una delle prime intellettuali che ha rivendicato la libera maternità e il diritto da parte delle donne di disporre del proprio corpo. Questa presa di posizione, basata sul presupposto che la condizione femminile sia il frutto di una costruzione sociale e non di una realtà biologica innata, ha fatto di lei una femminista libertaria e anticlericale in lotta, durante tutta la sua esistenza, con le istituzioni politiche e religiose del suo tempo, che “essenzializzavano” le donne per poterle controllare.

Nata nel 1884 a St Louis (Missouri) e morta suicida nel 1933 a New York, Sara Teasdale fu una raffinata poetessa che dispiegò il suo talento grazie ad una efficace vena artistica che la portò a pubblicare pregevoli raccolte tra il 1907 e il 1920 quali Rivers to the Sea (1915) e Flame and Shadows (1920). Dopo un’infanzia e un’adolescenza trascorse in solitudine a causa della salute cagionevole, attuò una personale ribellione decidendo di lasciare la sua città natale per viaggiare e trasferirsi poi a New York, entrando nei circoli letterari più moderni e prestigiosi. Vinse nel 1918 il Premio Pulitzer per la poesia. Acclamata nell’epoca in cui visse, fu accantonata e dimenticata dagli anni Trenta quando prevalse la poetica del Modernismo, assai distante dalla sua ispirazione.

Nata nel 1852 a Livorno da famiglia ebraica, Clara Archivolti Cavalieri sposò nel 1873 il ricchissimo bibliofilo Giuseppe Cavalieri, con il quale si trasferì a Ferrara. Donna coltissima, fu la madre di Pico Cavalieri, eroe della Grande Guerra. Nella città estense si rese protagonista nella promozione della lettura e coinvolse la comunità locale per l’avvio delle primissime “Bibliotechine delle scuole elementari del Regno”, iniziativa che trasferì poi a Bologna con grande successo. Morì a Roma al principio del 1945.

Il programma completo degli appuntamenti culturali della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara alla pagina: http://archibiblio.comune.ferrara.it 



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