Alex Wyse: «Il divorzio dei miei genitori quando avevo tre anni mi ha fatto crescere in fretta. Ho fatto il pizza boy e il barista, poi la musica mi ha salvato»
La musica che ruolo ha avuto in tutto questo?
«È stato il mio modo per parlare a me stesso: perché in quella solitudine avevo bisogno di capire tante situazioni oltre di darmi forza. Il desiderio della mia scrittura parte da questo anche se all’inizio, a 15 anni, mi imbarazzavo tanto a far sapere che scrivevo».
Quando ci ha fatto piace?
«Dicevo che cantavo ma che non scrivevo anche se, proprio all’inizio, quando mi sono trasferito in Inghilterra, cercavo di non farmi sentire da mio padre. È stato così fino ad Amici, quando ho per la prima volta ho condiviso le mie canzoni».
È passato dal niente al tutto senza nessuna fase intermedia: perché?
«Passare attraverso quel tipo di estremismo era quello che mi serviva: volevo far sentire quello che avevo agli altri anche se forse non mi serviva. In quel momento per me era o niente o tutto, o zero o centomila. Andare subito a centomila mi ha portato a vedere cosa sarebbe successo e, incredibilmente, le mie canzoni sono piaciute».
Amici le ha dato tanto: cosa le ha tolto?
«Più che per colpa di Amici, da quando è arrivato il successo ho perso un po’ di intimità di cui prima necessitavo. Col tempo, però, lo accetti. Quando vado in giro mi sento osservato, ma è un dato di fatto».
Il successo l’ha cambiata in qualcosa?
«Penso che abbia un po’ cambiato le cose attorno a me ma non il mio essere e la mia essenza, che sono rimasti gli stessi».
Nelle sue canzoni parla spesso di amore: ha paura che, crescendo, avrà la pressione sociale del matrimonio e dei figli?
«Per ora no. Capisco che è una cosa che possa esistere, ma io ho sempre cercato la libertà in questo senso e, nella mia libertà, l’amore non fa parte dell’essere completo: il mio essere completo sono io. L’amore ti dà qualcosa in più ma penso che dovremmo davvero completarci da soli per quanto sia bellissimo trovare qualcuno che faccia parte del nostro cammino».
Alex Wyse è innamorato?
«Sì, sono molto preso di una persona, ma sono anche innamorato della musica, dello scrivere canzoni, che è una parte della mia vita, e dei live: essere in grado di toccare anche solo una persona mi fa sentire grato di fare questo lavoro».
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