«Alcuni genitori sottovalutano ancora il problema»

MACERATA Ragazzi che fumano spinelli prima di varcare il portone di ingresso della scuola. Succede anche questo al terminal dei pullman di piazza Pizzarello, dove ogni giorno si assembrano gli studenti delle superiori. Per cercare di prevenire la diffusione degli stupefacenti e gli altri comportamenti a rischio, come il bullismo o la violenza tra i giovani, si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Giovanni Signer, alla presenza del vicario del questore, Marcello Pedrotti, del comandante provinciale dei carabinieri Raffaele Ruocco e del comandante provinciale della Guardia di Finanza, Ferdinando Mazzacuva, nonché dell’Ufficio scolastico regionale con la dirigente Stefania Nardini, e del Comune di Macerata rappresentato dal vice sindaco Francesca D’Alessandro, dall’assessore Paolo Renna e dal comandante della polizia locale Danilo Doria.
Le misure
Si è parlato di misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità. Il prefetto ha dato indicazione che i dirigenti degli istituti scolastici, qualora ravvisino la necessità che sia operato un controllo all’ingresso delle scuole, diano immediata comunicazione alla prefettura per garantire la massima tempestività di intervento. «La polizia locale – afferma il comandante Doria – anche nell’ambito del progetto Scuole sicure, effettua interventi per prevenire e contrastare la diffusione degli stupefacenti. Sistematicamente effettuiamo attività di controllo, sia in divisa che in borghese, nelle zone vicine alle scuole, in particolare via Cioci e terminal dei bus. Spesso una nostra pattuglia è presente in queste zone e contemporaneamente c’è un agente nella centrale operativa che, attraverso il collegamento con delle telecamere installate in queste aree, osserva il comportamento degli studenti e può segnalare a chi è sul posto dove intervenire. In questo modo abbiamo individuato chi entra tardi a scuola e chi confeziona spinelli. In tal senso è importante l’utilizzo dei narcotest in nostra dotazione. Negli ultimi controlli della scorsa settimana abbiamo individuato due ragazzi, un minorenne ed un maggiorenne, che fumavano cannabis». La polizia locale, quando si tratta di minorenni, ha anche il compito di contattare le famiglie.
Il fenomeno
«Un genitore ci ha detto che non poteva venire a Macerata – racconta il comandante Doria – e ha chiesto che il figlio fosse accompagnato a scuola. Il fenomeno del consumo di droga prima delle lezioni è preoccupante visti gli effetti delle sostanze dal punto di vista psicofisico». Un impegno frutto di quanto stabilito dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Attività svolte anche su impulso del Comune di Macerata. Doria sottolinea un aspetto: «I genitori a volte sono increduli quando li avvertiamo di tali comportamenti dei figli, ma altre volte sottovalutano la gravità del fatto. Lo scorso anno con questo tipo di servizio siamo riusciti anche ad intercettare una ragazza di Civitanova che spacciava droga agli studenti».




