Alcaraz – Zverev agli Australian Open oggi: la semifinale in diretta

Carlos Alcaraz va caccia della sua prima finale agli Australian Open. Lo spagnolo, numero 1 del mondo, affronta in semifinale il tedesco Alexander Zverev, 3 del ranking Atp che punta invece alla seconda finale consecutiva nello Slam australiano.
Quarto set, un altro tie-break
Si può anche servire con relativamente poca potenza (163 kmh) ma grande precisione: appoggiandosi al servizio, Alcaraz vince a zero il proprio turno. Sarà un altro tie-break
Zverev si riporta avanti
“Continua così!”, ripete Samuel Lopez: nonostante tutto Carlitos incrocia, viene a rete, smorza. Ma Zverev non si lascia impressionare e si porta avanti 6-5.
Il pubblico è tutto per lo spagnolo
Carlos si porta il dito all’orecchio, chiede l’applauso: meritatissimo. Sotto 0-30, rimonta con colpi spettacolari.
Ace di Sascha: chiude a zero il suo turno
Ace del tedesco per chiudere a zero il proprio turno di battuta.
Carlitos e il succo di cetriolo
Sascha rischia il meno possibile, ma così fa il gioco dell’altro. Alcaraz sembra essersi un po’ ripreso fisicamente. Tra un cambio e l’altra ha bevuto del succo di cetriolo, che inibisce i neurotrasmettitori che fanno contrarre i muscoli. Insomma, si è ripreso: e si porta sul 4 a 4-
Lo spagnolo accende la Rod Laver Arena
Carlitos si batte come un leone: 2 palle break a favore di Sascha, allena la prima con un ace a 203 kmh, sulla seconda piazza una volée bellissima. Poi vince uno scambio, quindi attacca ancora: Zverev mette fuori. Lo spagnolo sta giocando una partita storica, solleva il braccio per chiedere l’incitamento della Rod Laver Arena. Tutto era cominciato sul 3-3 del terzo set, quando – forse vittima del caldo – aveva detto: “Ho vomitato”. “Adesso ti diamo qualcosa”, l’avevano rassicurato i suoi. Ma poi erano arrivati i problemi muscolari. Il tedesco però torna in vantaggio 4-3, ora serve Alcaraz.
Zverev si riporta avanti
Con mille incertezze, ma il tedesco riesce a riportarsi davanti col servizio: 3 a 2.
Alcaraz, comunque su un altro pianeta
La cosa sorprendente è che Alcaraz fa correre il suo avversario, non viceversa: è la prova provata, comunque vada a finire questo incontro, che Carlitos è su un altro pianeta, sportivamente parlando. Lo spagnolo conserva la battuta: 2 a 2.
Sascha pareggia i conti
Dopo l’eliminazione del ragazzo di casa, Alex De Minaur, il pubblico si è schierato tutto dalla parte di Acaraz. Adesso, che lo vede resistere coraggiosamente, impazzisce per lui: ma non basta, non ora, Zverev vince il suo turno di battuta e pareggia i conti al servizio, salendo 2-1.
Alcaraz in vantaggio nel quarto set
Al termine della partita vinta con Tommy Paul, per un istante lo spagnolo aveva scimmiottato i crampi accusati da Jannik Sinner con Spizzirri. Adesso è lui a fare i conti con dei problemi muscolari ad entrambe le cosce, in particolare alla destra. Zverev ha vinto piuttosto rapidamente – molto più rapidamente di quanto accadeva fino a mezz’ora fa – il suo servizio. “Sigue aguantando”, continua a resistere, dice Samuel Lopez al suo allievo. Carlos risponde che “è l’ultimo”, non si capisce se si riferisca al game. Per suo fortuna, Sascha continua ad essere nervoso e impreciso, regala punti fondamentali. Il numero 1 del mondo si difende come può, la battuta non è compromessa. E’ in vantaggio 1 a 0 nel quarto set.
Carlitos non va, Zverev vince il terzo set
Lo spagnolo sembra come inciampare, sul servizio vincente dell’altro. Non si capisce quanto sia davvero in difficoltà, perchè si muove in maniera innaturale ma intanto continua a tirar fuori dal cilindro dei colpi formidabili. Mini-break per il tedesco. Sono trascorse 3 ore dall’inizio del match. Fa caldo, la scala di “heat stress” è salita fino a 3.5 e ora è a 3 (su 5). Palla corta di Sascha, che sale 5-2 e poi 6-2 su un errore di Carlitos: 4 set point. Lo spagnolo annulla il primo con una smorzata che celebra comunque il suo talento straordinario. Ma poi arriva l’ace di Zverev: che vince così il terzo set.
Si va a un altro tie-break
Il pubblico della Rod Laver Arena accoglie lo spagnolo con un boato d’incoraggiamento. Zverev riesce incredibilmente a commettere un doppio fallo, poi con un gran dritto lungolinea Carlitos si porta addirittura 2 punti avanti. Sascha recupera e poi in vantaggio. Anche da fermo o quasi, Alcaraz gioca un tennis da applausi. Il tedesco conserva il servizio: si va a un altro tie-break.
Lo spagnolo resiste e va sul 6 a 5
Carlitos non riesce a muoversi bene, Zverev vince il suo game e si porta sul 5 a 5. “Stai calmo, resta tranquillo: il match è tuo”, gli ripetono. Adesso è il suo turno di servire, praticamente gioca da fermo. Per sua fortuna, Sascha non ha la lucidità per approfittarne e farlo correre. Lo spagnolo prende tempo tra un colpo e l’altro: si appoggia al servizio, e incredibilmente si porta sul 6 a 5. Cercherà con tutte le forze che gli restano di chiudere la partita in tre set: sarebbe troppo pericoloso, andare avanti.
“Stai calmo, respira bene!”
Sembra di vedere la scena dell’altro giorno di Sinner con Spizzirri. Alcaraz zoppica, dal suo box gli gridano le stesse cose che Cahill diceva a Jannik: “Stai calmo, respira bene!”.
Carlitos sta male e chiede l’intervento medico
Non era un problema di stomaco, ma alla coscia destra. Alcaraz zoppica vistosamente, si trascina per il campo e – praticamente da fermo – riesce a vincere il proprio game, portandosi sul 5 a 4. Al cambio campo chiede il ‘medical timeout’: si sta facendo massaggiare, mentre Sascha Zverev si lamenta in tedesco e ce l’ha col comportamento dell’avversario che prende tempo. Poi sbotta in inglese: “Fucking bullshit!”. Non esattamente una bella espressione.
Botta e risposta al servizio
Botta e risposta tra i due tennisti, che conservano i rispettivi turni di battuta: il tedesco si appoggia al servizio per scendere a rete, ma non può permettersi il minimo errore. Chiude l’ultimo game con un ace. Siamo 3 a 3. Ora tocca a Carlitos, ma il numero 1 deve avere qualche problema, probabilmente di stomaco: “Devo prendermi qualcosa”, dice.
Anche il secondo set è di Carlitos
Il mini-break arriva alla fine, dopo che Sascha ha buttato alle ortiche una volée di quelle che non si possono, non si devono sbagliare: Carlitos ringrazia, poi attacca e chiude con un parziale di 7 a 5 portandosi a casa anche la seconda frazione.
Tie-break nel secondo set
Sascha ha salvato due delicatissime palle break, conservando il proprio turno di servizio. Ha sudato sette camicie (c’è un gran sole sulla Rod Laver Arena, 28 gradi), mentre Alcaraz ha pareggiato rapidamente i conti, conservando a zero la battuta. Si va al tie-break.
Controbreak dello spagnolo
Nel momento che conta, viene fuori tutta la solidità del numero 1 del mondo: Carlitos strappa giustamente il servizio a uno Zverev troppo timido per portarsi a casa il set. Ora il gedesco è in vantaggio 5-4, ma il suo avversario deve servire.
Break di Sascha, sale 4 a 2
Altro scambio spettacolare a favore di Sascha, che si procura 3 occasioni per il break: ce la fa con l’ultima, grazie a un dritto fuori misura del suo avversario.
Il punto al tedesco, ma l’altro è una pantera
Zverev ha chiuso a proprio favore uno degli scambi più spettacolari di tutto il torneo, ma Alcaraz ha mostrato delle doti atletiche e tecniche fuori del comune. Il tedesco conserva la battuta e si porta sul 3-2 a suo favore nel secondo set.
Alcaraz vince il primo set: 6-4
Ancora un errore del tedesco, questa volta col dritto, Carlitos vince a zero il proprio turno di battuta e il primo set: 6-4 in 40 minuti di gioco. Al momento giusto, lo spagnolo ha accelerato.
Doppio fallo Sascha, e Carlitos gli strappa il servizio
Alcaraz conserva il servizio, e quando è il turno di Zverev apparecchia un’altra occasione per strappargli la battuta: suicidio sportivo del tedesco, che con un doppio fallo concede al suo avversario un delicatissimo break. Ora Carlitos serve per il set.
Carlitos palla break, Zverev rimedia
Zverev scende a rete ma Carlitos lo passa con un rovescio incrociato che tocca la linea per questione di millimetri. Sascha annulla col servizio la prima palla break dell’incontro, poi piazza un ace e conserva il suo turno, complice un errore dello spagnolo. Il tedesco è avanti 4 a 3.
Sascha vince il game iniziale
E’ la prima semifinale a Melbourne per Alcaraz, che a 22 anni ha già vinto 6 Slam in carriera ed è numero 1 del mondo. Zverev lo scorso anno venne sconfitto in finale da Sinner. Il tedesco ha cominciato a servire per primo, e conservato il suo turno di battuta.
Alcaraz e Zverev in campo
Alcaraz e Zverev sono in campo, comincia la prima semifinale degli Australian Open.
I precedenti tra Alcaraz e Zverev
Quello di oggi è il 13° confronto tra Alcaraz e Zverev. In parità i precedenti con sei vittorie a testa. A Melbourne si sono già sfidati nei quarti di finale dell’edizione 2024, vinse Zverev in quattro set.
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