ALBUM: SCHØØL – I think my life has been ok

Gli SCHØØL sono fighissimi. Lasciate che lo dica subito in apertura, così mi tolgo il pensiero, perché prima lo dicevo meglio stavo. Io adoro questi ragazzi francesci che, musicalmente, sembrano provenire dritti dritti dagli anni ’90, quelli che si sporcano di shoegaze, che hanno i ritmi spesso bassi e le chitarre sature. Adoro questo taglio sonoro lo-fi che pervade tutto il disco, a tal punto che il tutto sembra quasi ancora una specie di demo appena uscito da una cameretta in cui i nostri giovincelli sono lì, a testa bassa, a guardarsi le scarpe mentre intorno a loro gli amplificatori fanno baccano, novelli Ride pronti a mettere in pratica i sogni di divanter rockstar.
Tutto è molto genuino, scarno a tratti, sgraziato in alcuni momenti, eppure sempre così vivo e sensibile, come fosse stato fatto con il cuore e la giusta sfacciataggine in mano…ecco così che queste ondate chitarristiche non faticano affatto ad arrivarci alla testa, perché spesso i brani tendono ad essere ricorlari e con un andamento che si mantiene fisso per tutto il brano, in modo che si crei subito la sintonia giusta. L’atteggiamento è sempre quello perfetto…quasi scazzato, quasi capitato li per caso, quasi svogliato, eppure mai fuori posto. Quella “N.S.M.L.Y.D” che pare di sentire i MBV in un demo folle, il noise limaccioso di “Chevalier B”, le chitarre sporche sul finale di “Ok<3”, e poi la narcolettica “Gardener” che è la perla assoluta di un disco che faccio veramente fatica a smettere di ascoltare.
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Geographie Records: Bandcamp
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