ALBUM: Santamante – Santamante | Indie For Bunnies

Siamo soliti drizzare le antenne e ascoltare con attenzione quando dietro un progetto leggiamo il nome di Xavier Iriondo (fondamentale elemento storico degli Afterhours e impegnato in svariate esperienze quantomeno interessanti in ambito alternativo), perciò non ci siamo fatti scappare questo esordio dei Santamante, che il chitarrista ha fondato assieme al batterista Gino Sorgente, accogliendo poi la magnetica cantante e autrice Paola Micieli (alias Dalai) e il tastierista Davide Andreoni, che in egual modo hanno contribuito alla nuova causa.
Anticipato da due singoli che molto hanno contribuito a costituirne l’immaginario poetico e musicale (“Vivere nella mia testa” e “Vai o non vai”), l’album eponimo (pubblicato da Dischi Soviet) certifica le ottime intuizioni, fondando a tratti mirabilmente la componente elettronica con quella più prettamente rock (penso a episodi salienti a definirne concettualmente la ragione sociale, come “Amante santa” o “Carne nuda”).
La dualità dei sentimenti e del nostro agire è posta in evidenza fino a divenire autentico leitmotiv narrativo, con punti cardini quali il dolore, la redenzione e l’ambivalenza tra carnalità e pensiero: a risaltare in tal senso è la scossa elettro-dark di “Corpi su corpi” e la confessione intrisa di dubbi e consapevolezze di “Amarti per sempre”, in versi ispirati come “Ho paura delle promesse che potrei mantenere/come amarti per sempre”.
I Santamante con questo debutto sulla lunga distanza si mostrano subito nella loro spregiudicata autenticità, proponendo un sound duro, viscerale e poco incline ai compromessi, emanazione diretta di grande talento e personalità.
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