Cultura

ALBUM: georgia, georgia – Looking For Affection

Giorgia Piva è la nostra Natalie Imbruglia. Lo dico da un pezzo e lo ribadisco ora che ho fra le mani “Lookig For Affection”, l’esordio di georgia, georgia che scintilla delizioso nella sua fragranza pop.

Quando Giorgia parte con un brano come “comphet”, beh, non c’è partita, qui si torna agli anni ’90, la stessa emozione di quando noi, giovincelli, aspettavamo che su MTV apparisse Natalie ad intonare “Torn”. Per non parlare di “runner up” o “slow down”. Gioco, partita e incontro.

Magari non tutte le canzoni possono essere a quel livello, e ci può stare, ci mancherebbe altro. Ma “Looking For Affection” è sicuramente chiaro, limpido, diretto, sincero e convincente nel suo usare il verbo guitar-pop per scrivere un diario degli ultimi anni della vita di Giorgia, tra cambiamenti, sconfitte, sfighe, errori e bisogni emotivi. Le cose di tutti certo, ma non per questo il percorso della nostra fanciulla va sminuito, anche perché, per renderci partecipi del suo viaggio Giorgia si fa deliziosamente pop, afinchè la meodia e il ritornello accattivante (e ce ne sono parecchi) si faccia miele irrsistibile per favorire assaggi ripetuti.

Il ritmo pimpante di “things you do”, il fragore di “oblivious”, il taglio dal profumo britpop della title track, un gusto “alla Paolo Nutini e le sue new shoes” che emerge in “new tattoo” e quel ritornello micidiale di “friends”: quanti ottimi esempi emergono da un disco che, musicalmente, sceglie una via immediata e decisamente pop, colpendo piacevolmente nel segno.

“after all” con la sua dolcezza e l’attenzione al ritmo (con l’ottima versatilità vocale di Giorgia) chiude un lavoro positivo che mi sento di consigliare se cercate qualcosa dal peso specifico non troppo ingombrante (che però, attenzione, non fa rima con banale!).

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