ALBUM: Dewey – Summer On A Curb

Ma che bel dischetto hanno piazzato questi gustosi parigini che rispondono al nome di Dewey. “Summr On A Curb” guarda con assoluto piacere e caparbietà a un lato pop dello shoegaze, quello in cui l’atmosfera che emerge è tanto sbarazzina quanto malinconicamente agrodolce. C’è aria di anni ’90 made in USA, più che la classica scuola shoegaze made in UK. I synth danno quel tocco abbordabile e melodico che rende il tutto ancora più stuzzicante.
Credibili quando viaggiano più pimpanti, penso a “Void”, ma le cose migliori sono nei mid-tempo, decisamente ben strutturati e in cui le influenze si sprecano (nella title track io ad esempio ci sento tanto i Liquido, per chi se li ricorda) e qui a brillare è sicuramente “Better Safe Than Sorry” cadenzata e misurata nel suo incedere, con questa melodia che entra sottopelle. Piace molto anche quando i ragazzi vanno a testa bassa con le chitarrone (“Outside Of The Lines”) ma, invece, nei frangenti in cui il lato easy prevale (“Cardboard”).
Avrete capito che il disco ha trovato il mio pieno consenso. Non troppo zuccheroso nè facilmente e furbescamente pop, mantiene bene la sua linea chiara e si fa veramente apprezzare. Bravi!
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