Alberi in buona salute, da Comune nessuno studio su quelli abbattuti

Il gruppo “Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna” rinnova i propri dubbi sul caso dei pini in viale Romagna a Lido di Savio a seguito delle analisi da parte degli esperti Martin Erb e Jaime Miguel, di “Tilia Baumpflege Ag”, team svizzero che si occupa di cura e manutenzione di alberi. I due esperti sono stati infatti invitati dal gruppo di cittadini per verificare le condizioni degli alberi ancora presenti nel viale, dopo l’abbattimento di dieci esemplari lo scorso luglio.
I due esperti, secondo quanto riferisce il gruppo ambientalista, hanno sintetizzato in alcuni punti l’esito del sopralluogo. Il primo aspetto che emerge è che “a una prima analisi visiva i pini appaiono tutti in buona salute, senza difetti evidenti che possano immediatamente far pensare a situazioni di rischio per l’albero e per l’incolumità pubblica”. La relazione di Erb e Miguel aggiunge che “solo un’approfondita analisi tramite i dati geometrici di ogni singolo albero, comprensivi di permeabilità, aerodinamicità e protezione dal vento della chioma, può stabilire se vi sia la necessità di ulteriori indagini ed, al limite, solo nel caso in cui l’approfondimento mostri criticità, l’impiego di soldi pubblici per l’esecuzione di prove di trazione sull’esemplare dubbio”.
Gli esperti sottolineano inoltre che “i pini sono stati testati dopo aver manomesso con mezzi meccanici il sito originale di impianto, tra l’altro ricoprendo le radici con una gettata di asfalto, ovvero in una situazione disturbata rispetto a quella dove i pini avevano vissuto per circa 50 anni”.
Per quanto invece riguarda le prove eseguite per conto del Comune di Ravenna, a seguito delle quali 10 esemplari su 15 sono stati abbattuti, Erb e Miguel rilevano che “non è esplicitato con quale sia stato criterio siano stati selezionati, su 49 presenti, gli alberi da testare”. Spiegano anche che “sono state eseguite alcune valutazioni visive sull’albero, ma lo stesso giorno in cui è stato sottoposto alle prove di trazione, e senza che tali valutazioni fossero corredate da immagini localizzate dei danni segnalati. Le valutazioni visive sarebbero invece da eseguire con sufficiente anticipo, in modo da permettere una prima fase di valutazione da cui farse scaturire l’eventuale necessità o meno delle prove di trazione”.
I parametri con cui descrivere la situazione sarebbero poi stati scelti “in modo severo” dal Comune, specificano i due esperti, in una situazione che “non era quella di esemplari in balia dei venti, quale, per intenderci, in riva al mare o senza alcuna protezione di edifici circostanti”. Infine “nessun albero abbattuto è stato analizzato per comprendere le effettive cause che lo avevano danneggiato – concludono Erb e Miguel – ma portato rapidamente in discarica, così come immediatamente trivellata e distrutta la ceppaia”.
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