Albaro, Aster abbatte quattro alberi in viale Gambaro: “Erano tutti a rischio crollo”
Genova. Sono iniziati lunedì i lavori di abbattimento di tre cipressi e un pino in viale Gambaro nel quartiere di Albaro.
“Si tratta di un viale storico con alberi anche molto belli – spiega Giorgio Costa, dirigente di Aster – purtroppo con un’età piuttosto avanzata. In passato la zona ha subito scavi radicali con l’ampliamento della strada e l’inserimento di tutti i sottoservizi, per questo gli alberi sono andati in sofferenza. Aster ha operato controlli attenti e continui che hanno evidenziato in alcuni casi evoluzioni negative. Le piante sono diventate pericolose, tanto che una ha avuto addirittura un cedimento nonostante sia ancora verde”.
Tutti gli alberi erano in classe D e l’ultimo controllo era avvenuto alcune settimane fa. Da qui la richiesta e l’autorizzazione per l’abbattimento.
Continua dunque il piano straordinario di Aster per mettere in sicurezza le alberature dopo lo stanziamento di un milione di euro dal Comune in seguito alla tragedia di piazza Paolo da Novi. L’obiettivo è raddoppiare i controlli, passando da circa 2mila a 4mila piante monitorate, e di conseguenza gli abbattimenti, che di solito si attestano al 10% degli esemplari analizzati.
La scorsa settimana erano stati abbattuti due pini domestici in corso Firenze, il cui taglio era stato deciso da tempo, uno nel parco di Valletta Cambiaso in Albaro e altri due in corso Monte Grappa. Anche questi erano alberi in classe D, cioè a rischio crollo, come quelli di viale Thaon de Revel a Brignole al centro del caso scoppiato la scorsa estate.

I numeri dell’emergenza
Oggi sono 39.143 gli alberi censiti secondo l’indagine più recente, quella avviata dalla prima giunta Bucci. Nel 2024 sono stati 2.182 gli alberi sottoposti ad analisi di stabilità con 183 abbattimenti e 245 reimpianti. L’anno prima erano state 1.898 le piante monitorate, 277 quelle tagliate, 313 quelle messe a dimora. Nei cimiteri è stata effettuata un’ulteriore campagna di analisi (costata 600mila euro) per verificare lo stato di salute di 4.667 esemplari.
“Se passiamo da 2mila a 4mila alberi monitorati – aveva spiegato Giorgio Costa, dirigente di Aster che fino a pochi mesi fa si occupava proprio del verde – possiamo stimare che passeremo da circa 200 a 400 abbattimenti. Mediamente si arriva a un 10% di piante da eliminare, anche se poi il meccanismo non è così drastico, perché è evidente che, se si ripetono questi controlli, la percentuale è destinata a diminuire”.