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Alajbegovic e l’eterno Dzeko portano la Bosnia in finale, Galles ko ai rigori – Calcio

Dunque ci tocca la trasferta a Zenica in casa della Bosnia, rosolata dai supplementari e miracolata dai rigori: a Cardiff è finita 5-3 (1-1 al 120’) per i balcanici, con il penalty decisivo segnato dal formidabile Alajbegovic, 18enne del Salisburgo, che è entrato nella ripresa sull’1-0 e ha cambiato il corso della storia. Hanno deciso lui e uno che potrebbe essere suo padre, il quarantenne Dzeko.

Il Galles parte forte

Inizialmente il Galles aveva fatto la partita, ma la Bosnia si è difesa con ordine: il copione era largamente previsto, nulla di sorprendente è successo a Cardiff e niente di nuovo è stato scoperto. Il livello tecnico non è granché, anche se i gallesi hanno un modo di attaccare fastidioso, senza un centravanti di ruolo ma con cinque elementi rapidi e mobili (Wilson, i due James, Johnson, Brooks) che si scambiano spesso di posizione, puntano l’uomo, dettano il dai e vai.

Il più insidioso, anche con i calci da fermo battuti col suo sinistro illuminato, è stato Wilson, che è anche stato il primo ad avvicinarsi al gol con un delicato sinistro (appunto) a giro che ha incocciato contro la traversa (22’). Per il resto, la Bosnia ha contenuto bene i guizzi gallesi, poco incisivi a centro area per evidente mancanza di chili e centimetri. Bellamy ha organizzato il Galles con il 4-1-4-1, con il capitano Ampadu a proteggere i cinque davanti: è un sistema di gioco che si incaglia con le difese schierate, perché il palleggio gallese non è rapido né preciso e da dietro l’unico a dare un contributo è stato Neco Williams, terzino sinistro schierato per esigenze a destra.

Bosnia ordinata

La Bosnia ha giocato in maniera ordinata, riuscendo a spostare il fronte del gioco ogni volta che riusciva a evitare il primo livello del pressing gallese. Ma anche tra i gialloblù non ci sono centrocampisti di qualità e gli esterni (Barbarez ha schierato un classico 4-4-2) sono soprattutto di corsa (almeno fino all’apparizione fulminante di Alajbegovic), perciò di palle a Dzeko e Demirovic, i due giocatori della Bosnia con il curriculum migliore assieme a Kolasinac, ne sono arrivate poche davvero, benché la difesa del Galles non abbia mai dato una sensazione di grande solidità: uno dei due centrali, Lawlor, gioca in terza serie nel Cardiff e il terzino sinistro, Dasilva, in Championship con il Coventry.

Daniel James

Daniel James 

James porta avanti il Galles

Il gol del vantaggio gallese è arrivato quasi per caso, con un contropiede innescato da un passaggio sbagliato di Tahirovic che ha messo in moto Dan James, il quale ha fiondato all’improvviso un destro incosciente dalla distanza, e da posizione defilata, sul quale il portiere Vasilj ha fatto una figuraccia: si è fatto cogliere fuori posizione e nel tentativo di recuperarla è quasi inciampato su sé stesso.

La crescita della Bosnia

La rete ha chiaramente cambiato il corso della partita: la Bosnia ha dovuto esporsi e il Galles si è scapicollato in contropiede con i suoi velocisti, colpendo una seconda traversa ancora con l’indemoniato Dan James. Però poi mano a mano la Bosnia è cresciuta, anche per il fatto che i suoi rincalzi erano all’altezza dei titolari al contrario di quelli gallesi, di livello modestissimo. In un primo momento la reazione gialloblù era stata frustrata da una gigantesca parata di Darlow sul colpo di testa a botta sicura di Demirovic, ma appena hanno forzato i ritmi il Galles ha cominciato a traballare, disvelando tutta la sua fragilità difensiva e anche l’incapacità (anzi l’impossibilità, viste le caratteristiche dei giocatori) di gestire il pallone, congelare i ritmi, far passare il tempo e insomma fare qualunque cosa di diverso dall’ammassarsi nella propria area e sperare in qualche contropiede solitario.

Dzeko esulta dopo il gol

Dzeko esulta dopo il gol (reuters)

Il pari di Dzeko

Il diciottenne Alajbegovic, gran talento del Salisburgo, ha fatto sudare freddo tutta Cardiff con un’invenzione dopo l’altra e il gol di testa di Dzeko, su corner proprio di Alajbegovic (pessima nella circostanza, la difesa gallese, incluso il portiere), è stato la logica conseguenza della piega diversa che ha preso la gara, portandola ai supplementari nonostante più di un’occasione da rete sprecata dai bosniaci.

Il Galles ci prova di più

Barbarez ha tolto Dzeko (73 reti in nazionale per lui, ammonito quand’era in panchina per un battibecco con Barbarez) per riequilibrare un assetto che, con l’inserimento di Tabakovic, era diventato uno sbilanciatissimo 4-2-1-3 Nei 30’ aggiuntivi il Galles ci ha provato di più, ma inevitabilmente senza lucidità: l’unico schema è stato dare la palla al fantasista di periferia Sorba Thomas, sperando in una sua illuminazione. La Bosnia non si è mai scomposta, pur non avendo più le forze per contrattaccare, e ai rigori ci è arrivata più serena nonostante Demirovic si sia fatto parare il primo tiro da Darlow.

Il rigore decisivo di Alajbegovic

Il rigore decisivo di Alajbegovic (afp)

Alajbegovic porta la Bosnia in finale

Ma poi Johnson ha sbagliato malamente e Williams s’è fatto stregare da Vasilj, consentendo al glaciale Alajbegovic di portare la Bosnia in finale: il ragazzino non s’è fatto pregare e ha spiazzato Darlow. A Zenica, dovremmo fare attenzione soprattutto a lui.

Galles (4-1-4-1): Darlow 6 – Williams 5, Rodon 6, Lawlor 5.5, Dasilva 5.5 – Ampadu 6.5 – D.James 7 (40′ st Thomas 6.5), Wilson 7, J.James 6 (11′ st Cullen 5), Johnson 4.5 – Brooks 5.5 (29′ st Harris 5.5). All. Bellamy 6.

Bosnia (4-4-2): Vasilj 5.5 – Dedic 6.5 (7’ sts Gigovic sv), Katic 6, Muharemovic 7, Kolasinac 6.5 (17′ st Alajbegovic 8) – Bajraktarevic 6, Sunjic 5.5 (33′ st Tabakovic 6), Tahirovic 5 (17′ st Basic 6.5), Memic 6 (29′ st Burnic 6) – Dzeko 7 (1’ pts Hadziahmetovic 6) Demirovic 6.5. All. Barbarez 6,

Arbitro: Kovacs (Rom) 6.5.

Reti: 7′ st D.James, 41′ st Dzeko.

Rigori: Demirovic parato, Wilson gol, Tabakovic gol, Harris gol, Basic gol, Johnson alto, Hadziahmetovic gol, Williams parato, Alajbegovic gol.

Note: ammoniti Memic, Demirovic, Kolasinac, Cullen, Dzeko. Spettatori 33 mila circa.


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